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Senigallia

Ex Messersì, giù i capannoni per fare posto a edifici commerciali, rotatorie e verde

Con la demolizione delle infrastrutture presenti e in degrado, parte il progetto di riqualificazione che vedrà in futuro anche il collegamento con la complanare

I capannoni dell'ex area Messersì, a Senigallia
I capannoni dell'ex area Messersì, a Senigallia

SENIGALLIA – Come annunciato nell’aprile scorso, sono stati avviati i lavori nell’area ex Messersì, tra via Capanna e strada provinciale Sant’Angelo. Lavori di demolizione propedeutici alla rigenerazione urbana a cui seguirà, cosa ancora molto importante, il futuro raccordo tra la rotatoria di viale dei Pini e quella dell’ex casello autostradale all’imbocco della Complanare. L’opera era infatti stata richiesta, con forza e in più occasioni, da varie fasce di popolazione, anche se sarà l’ultimo intervento a vedere il semaforo verde.

Il primo passo è infatti la demolizione dei vecchi capannoni ormai in disuso dell’ex ditta Messersì che attualmente insistono – con il relativo degrado – in un’area stretta tra la provinciale Sirolo-Senigallia, la complanare sud, la vecchia strada del Giardino (o ciò che ne rimane), viale dei pini e via Capanna. Capannoni a cui è stato tolto, bonificandoli, l’amianto presente sui tetti e su altri manufatti.

Al posto loro, grazie a un progetto di rigenerazione urbana, sorgeranno tre edifici commerciali con parcheggi, verde e con un nuovo sistema viario che andrà a incidere sui flussi di traffico su via Capanna e sulla strada per Sant’Angelo. Ma soprattutto servirà a rendere possibile il passaggio della bretella di collegamento tra la rotatoria di viale dei Pini e quella dell’ex casello autostradale all’imbocco della Complanare, una possibilità già individuata dal Piano regolatore che molti cittadini, soprattutto della zona chiedevano da tempo a gran voce.

Il progetto di riqualificazione nell'area ex-Messersì a Senigallia
Il progetto di riqualificazione nell’area ex-Messersì a Senigallia

Servirà a snellire di molto il traffico in zona, ma anche a velocizzare il passaggio di quanti per recarsi alla complanare devono attualmente passare davanti le scuole di via D’Aquino con tutto ciò che comporta sia in termini di rischi per gli studenti o il personale, sia in termini di consumi e inquinamento.

Sempre in tema di sicurezza e di miglioramento della qualità della vita nell’area ormai da anni tramutata a carattere prevalentemente residenziale, sarà il passaggio ciclopedonale sul fosso Sant’Angelo – che dovrà garantire il transito adeguatamente protetto sotto il ponte autostradale – e il miglioramento idraulico dell’impianto del fosso in prossimità del ponte di viale dei Pini, come hanno affermato il sindaco Maurizio Mangialardi e il vicesindaco e assessore all’Urbanistica Maurizio Memè.