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Senigallia

Ex colonie Enel, arriva l’approvazione definitiva alla variante

Potranno così finalmente partire i lavori per hotel, ristorante, bar, residence, aree verdi, marciapiedi, parcheggio: circa 12 milioni di euro l'investimento economico

La demolizione delle ex colonie Enel sul lungomare Da Vinci di Senigallia
La demolizione delle ex colonie Enel sul lungomare Da Vinci di Senigallia

SENIGALLIA – Lo scorso anno era arrivata (delibera n. 67 del 10 aprile 2018) l’ok alla prima variante al Piano Urbanistico Attuativo (PUA) della zona CPT Polo turistico per la riqualificazione dell’area ex colonie Enel sul lungomare Da Vinci di Senigallia. A distanza di dieci mesi (delibera n.43 del 26 febbraio 2019) la giunta municipale ha approvato definitivamente la variante per il rilancio dell’area strategica sia in chiave commerciale che – soprattutto – turistica.

A dieci anni dalla demolizione dello storico edificio – dal dicembre 1943 al giugno 1944 fu persino un campo provinciale di concentramento degli ebrei – dunque può partire il cantiere più importante del lungomare senigalliese nella zona sud della città, il Ciarnin. Si tratta di un progetto di riqualificazione delle ex colonie Enel che interessa un’area di oltre 3 ettari a ridosso della spiaggia di velluto.

Rispetto alle prime previsioni sono state apportate varie modifiche, la più importante delle quali è che non verrà interrotto il lungomare che rimarrà transitabile con le automobili. Verrà invece vietato sull’adiacente via Grosseto il transito delle auto, in ottica ambientale e di sicurezza; verrà realizzato un parcheggio a fruizione pubblica da 500 mq e il marciapiedi sul lato monte dove attualmente manca; il sottopasso ferroviario non sarà allargato (dopo il parere negativo dell’ufficio tecnico delle Ferrovie dello Stato “per il totale stravolgimento della struttura esistente”) ma il piano di calpestio verrà abbassato di un metro così da poter transitare agevolmente sia a piedi che in bicicletta.

Meno auto dunque in transito nella zona, più biciclette e più aree verdi (circa 3.850 mq) dove ora sorge solo un ammasso di macerie, spesso zona di bivacchi illeciti. Aree che saranno fruibili dalla comunità senigalliese. Tra le altre opere pubbliche verrà realizzato un monumento o quantomeno una targa (su questo ancora mancano i dettagli) in ricordo della funzione storica che hanno avuto le ex colonie Enel durante la seconda Guerra mondiale.

Per quanto riguarda invece le opere private – che sono anche il motore del progetto da circa 12 milioni di euro partito con l’acquisto dell’area per circa 3 mln € – sono previsti un grande albergo con centro spa, ristorante e bar al suo interno, oltre a un residence con una trentina di appartamenti.