Esposto alla Corte dei Conti per la “nuova” risonanza magnetica di Senigallia

Dal Comitato a difesa dell'ospedale vogliono capire se ci siano stati errori nella procedura dell'acquisto ed eventualmente conoscere le responsabilità

I componenti del Comitato cittadino a difesa dell'ospedale di Senigallia intervenuti sulla questione della risonanza magnetica
I componenti del Comitato cittadino a difesa dell'ospedale di Senigallia intervenuti sulla questione della risonanza magnetica

SENIGALLIA – La gestione dell’acquisto per la nuova (si fa per dire) risonanza magnetica finisce nell’esposto depositato alla Corte dei Conti da parte del Comitato cittadino a difesa dell’ospedale di Senigallia. L’atto è stato presentato lo scorso 20 settembre per fare luce sulla spesa di oltre un milione di euro effettuata nel 2014 per un macchinario che ancora a fine 2018 deve entrare in funzione.

La complicata vicenda della risonanza magnetica è da anni al centro delle iniziative, prima solo sui giornali poi anche pubbliche, del comitato spontaneo di cittadini che cerca di fare chiarezza sui fattori che hanno causato questo enorme ritardo nell’entrata in funzione del macchinario.

«Noi vogliamo con questo esposto – spiega l’avvocato Massimo Olivetti – capire come è stato gestito l’acquisto della risonanza magnetica per cui è stato fatto un investimento di oltre un milione di euro e per la quale la cittadinanza ha atteso tanto. Vogliamo anche fare luce sugli eventuali errori che possono esserci stati, eventualmente capire di chi è la responsabilità e vedere se esiste il presupposto per ottenere un risarcimento. La spesa è stata molto onerosa per il sistema sanitario pubblico e a ciò si aggiungono anche i 135mila euro per il noleggio di una risonanza mobile per quattro mesi. Cifre importanti su cui va fatta chiarezza».

«C’è da dire – aggiunge l’avvocato Riccardo Pizzi – che il Comitato cittadino a difesa dell’ospedale di Senigallia ha più volte cercato il dialogo con l’amministrazione comunale e quella sanitaria che fa capo all’Asur e quindi alla Regione Marche. Dialogo che però non c’è stato, inaspettatamente, perché gli amministratori non hanno voluto incontrare il Comitato».

«A noi quello che dà fastidio è la mancata collaborazione con gli enti su un tema così delicato come la sanità pubblica su cui si sta concentrando un attacco senza precedenti – continua Silvano Cingolani Frulla, referente per il Comitato – e mentre da Bevilacqua, Marini e Volpini non abbiamo ottenuto risposta, dal sindaco Mangialardi abbiamo solo ottenuto qualche mi piace ai nostri post su Facebook. Siamo insomma molto delusi, ci saremmo aspettati altro atteggiamento».

«Speriamo che con questo esposto – concludono Olivetti e Pizzi –  sia di stimolo per velocizzare la procedura con tanto di scuse ai cittadini per quattro anni di attese. Sarebbe il primo passo per far ripartire il dialogo con i cittadini».

Al di là dell’esposto. Proprio ieri, giovedì 27 settembre il sindaco di Senigallia Maurizio Mangialardi, il presidente della commissione regionale “sanità e servizi sociali” Fabrizio Volpini, il direttore dell’Area vasta 2 Maurizio Bevilacqua e il dottor Giovanni Consalvo hanno svolto un sopralluogo all’ospedale per verificare l’andamento dei lavori di installazione della nuova risonanza magnetica. La macchina, che vede già attivato il magnete, è in fase di collaudo e nei prossimi giorni partiranno i corsi di formazione per addestrare il personale addetto. Il tutto per concludersi entro novembre, mese previsto per l’inaugurazione del macchinario.