Sindaco e maggioranza di Ostra si preparano alle elezioni amministrative 2019

Intervista al primo cittadino Andrea Storoni a tre mesi dalle comunali. Rigenerazione del centro storico, edilizia scolastica e ambiente i temi su cui puntare per il secondo mandato

Ostra
Il Comune di Ostra

OSTRA – C’è fermento in paese per le elezioni che si terranno tra tre mesi. Sindaco e maggioranza hanno già avviato una serie di incontri per individuare sia i nomi da candidare alla prossima tornata elettorale di maggio 2019, sia i contenuti programmatici attraverso cui convincere gli ostrensi a votare il secondo mandato per Andrea Storoni.

Tra i punti che dovranno essere al centro dell’attività amministrativa nei prossimi anni ci sono sicuramente l’edilizia scolastica e sportiva, l’ambiente e la messa in sicurezza del territorio, la rigenerazione del centro storico che possa anche favorire il turismo.
Argomenti su cui già l’amministrazione comunale si è spesa con impegno ma su cui c’è ancora tanto da fare.

«Siamo partiti che non c’era nemmeno un quadro conoscitivo sulla vulnerabilità, sulle prestazioni energetiche e sui costi di gestione delle scuole cittadine – ha dichiarato il sindaco Andrea Storoni, 35 anni, giunto al termine del primo mandato – e ora siamo riusciti a concludere un percorso che è sfociato nel piano di edilizia scolastica. Siamo lieti di aver indirizzato il percorso amministrativo verso i tre poli, sia perché ci consente una gestione strategica delle scuole anche in base agli utenti, sia perché non è più sostenibile avere cinque plessi in un piccolo paese come il nostro».

Il piano prevede infatti una nuova scuola nell’area ex fornace, in via S. Maria Apparve, che accoglierà le primarie di tutto il territorio e i bambini dell’infanzia “Peter Pan” (ora a Casine) e sarà anche sede del Centro Operativo Comunale (COC); gli alunni della secondaria di primo grado Menchetti lasceranno l’edificio di via Matteotti per andare in via Europa dove, a seguito del completamento del polo scolastico e della realizzazione della palestra, vi si concentrerà anche la segreteria dell’istituto comprensivo. Infine in via Leopardi rimarranno l’infanzia Biancaneve (dopo alcuni interventi di miglioramento sismico) e l’asilo nido La Tavolozza.

Per realizzarlo però serviranno ingenti fondi, da ricavare sia dal bilancio grazie all’estinzione di alcuni mutui e all’accensione di nuovi e risorse sovracomunali. Gli edifici di proprietà comunale a Casine e in via Matteotti saranno poi oggetto di alienazioni per possibili usi futuri a carattere residenziale, mentre quello di Pianello potrebbe essere riqualificato per la collettività come sede delle associazioni del territorio o circolo di zona.

C’è poi tutta la questione delle convenzioni scadute su cui l’amministrazione Storoni è voluta tornare per risolvere varie situazioni: tra lavori in sospeso, acquisizioni nel patrimonio pubblico non ancora effettuate come a Casine e nell’area residenziale e artigianale vicino al cimitero, c’è a distanza di anni veramente tanto da fare per l’ufficio urbanistica.

Andrea Storoni
Andrea Storoni

«Dobbiamo inoltre ripensare all’uso e alla manutenzione del territorio – ha affermato Storoni – perché la situazione di fossi e fiumi non può più passare in secondo piano. Anche l’impermeabilizzazione delle superfici ha un ruolo importante in ciò che è successo nel 2014, ecco perché sono stati avviati tavoli tecnici per interventi di mitigazione del rischio idrogeologico come nella zona Zipa. In questo percorso si inseriscono anche i patti agroambientali che nascono dal confronto con la Cia, con il Consorzio di Bonifica e la Regione».

Insomma sarà necessario un grande impegno da parte dei prossimi amministratori anche per quanto riguarda le opere pubbliche e tutta la rigenerazione del centro storico di Ostra: per il primo cittadino la direzione da intraprendere (e in parte già intrapresa) è quella del paese-albergo, tramite la concertazione con la cittadinanza.

Proprio nel dialogo e nelle relazioni interpersonali si fonda uno dei cardini dell’azione di Storoni che punta a formare una squadra a cui non manchi mai l’entusiasmo per la partecipazione politica. «Impegnarsi nell’amministrazione richiede tanti sforzi e sacrifici personali, però vieni ampiamente ripagato quando sai che ti stai impegnando per dare il giusto orientamento al cambiamento a cui si va incontro. È questa la gratificazione più grande», conclude.