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Senigallia

Elezioni: i dati sull’affluenza di lunedì 21 settembre a Senigallia e nella vallata Misa-Nevola

Alte percentuali per quanto riguarda sia il referendum sia il rinnovo del presidente e consiglio delle Marche. Domani il nome del nuovo sindaco della spiaggia di velluto

Elezioni regionali, comunali e referendum: gli elettori in fila per votare al seggio allestito nella scuola Pascoli, a Senigallia
Elezioni regionali, comunali e referendum: gli elettori in fila per votare al seggio allestito nella scuola Pascoli, a Senigallia

SENIGALLIA – Alle ore 15 di lunedì 21 settembre sono terminate le operazioni di voto per quello che ormai è stato ribattezzato l’election day del 2020. Poco più di un giorno in realtà in cui i cittadini sono stati chiamati a esprimersi per il referendum costituzionale ma anche per rinnovare presidente, giunta e consiglio regionale, così come sindaco, giunta e consiglio comunale. E Senigallia era una delle poche città della provincia di Ancona e delle Marche in cui gli elettori hanno ricevuto appunto tre schede. Le votazioni, iniziate ieri, domenica 20 settembre alle ore 7 sono terminate dunque oggi, dopo praticamente 24 ore. Questi i dati relativi all’affluenza (Fonti: Prefettura Ancona, Regione Marche, Ministero dell’Interno).

Per quanto riguarda il referendum, alle ore 23 di ieri aveva votato il 47,56% degli elettori delle Marche, il 47,46% in provincia di Ancona e il 50,94% a Senigallia. Il dato di oggi, lunedì 21 settembre alle ore 15, è il seguente ed è definitivo: la percentuale dei marchigiani al voto per esprimersi sul taglio dei parlamentari è salita al 66,46%; in provincia è arrivata al 66,55%; sulla spiaggia di velluto ha votato il 71,72% degli aventi diritto.
Ecco com’è andata negli altri comuni della vallata Misa-Nevola: ad Arcevia, dopo il 47,12% di ieri sera, la quota di votanti si è assestata oggi sul 66,49%; a Barbara dal 48,89% si è passati al 72,38%; a Belvedere Ostrense dal 47,50 al 65,68%; a Castelleone di Suasa – che registra sempre un’ampia partecipazione alle consultazioni – si è arrivati dal 52,66% al 74,78% di oggi. E ancora: a Corinaldo dal 46,97% di ieri sera si è saliti al 69,55% di oggi; a Montemarciano dal 46,64% al 63,95%; a Morro d’Alba aveva votato il 44,73% mentre oggi si è arrivati al 64,44%; a Ostra dal 46,88% al 66,06%; a Ostra Vetere dal 48,91% al 69,73%; a Serra de’ Conti dal 45,69% gli elettori sono saliti al 68,47%, mentre chiude la lista Trecastelli dove, dal 45,00% si è passati al 64,65%.

Per quanto riguarda le elezioni regionali, nelle Marche si è espresso solo il 59,73% degli aventi diritto (dato non definitivo pervenuto da 1.575 sezioni su 1.576); nella circoscrizione di Ancona il dato è al 60,50% (definitivo); percentuale che precipita al 55,18% ad Arcevia ma che sale al 69,18% a Barbara; scende al 54,60% a Belvedere Ostrense ma sale di nuovo al 68,41% a Castelleone di Suasa; a Corinaldo si è fermata a quota 64,52%; a Montemarciano al 60,36%; a Morro d’Alba al 59,48%; a Ostra è arrivato al 58,23%, mentre a Ostra Vetere al 61,02%. A Senigallia ha votato per le regionali il 65,92%, mentre a Serra de’ Conti e Trecastelli si sono espressi rispettivamente il 61,04% e il 58,51% degli aventi diritto al voto.

Infine uno sguardo alle elezioni comunali, per cui nelle Marche ha votato il 66,12% dei marchigiani che ne avevano il diritto (dato definitivo; nella precedente elezione era il 62,33%) e il 64,58% nella provincia dorica (oltre a Senigallia sono al voto Cerreto d’Esi e Loreto, con affluenze rispettivamente al 60,72% e al 61,58%). Consultazioni che per la vallata Misa-Nevola forse rappresentano la competizione più importante, dato che la spiaggia di velluto è l’ente capofila dell’unione dei comuni “Le terre della Marca sènone”, nonché il polo turistico trainante dell’area. Bene, a Senigallia si è recato alle urne il 65,83% degli elettori (dato definitivo: 43 sezioni su 43) pari a 25.542 persone: domenica sera il dato era fermo al 46,77%. Un balzo rassicurante in termini di partecipazione democratica alle elezioni, dato che cinque anni fa la quota era ferma al 62,63%.

Contestualmente è partito lo spoglio delle schede per il referendum costituzionale, per il quale non è previsto alcun quorum essendo confermativo: un voto in più per il “sì” o per il “no” decreterà la vittoria. A seguire ci sarà lo spoglio delle schede per le elezioni regionali, il cui esito probabilmente arriverà in tarda serata, mentre per quanto riguarda le elezioni comunali si comincerà domani mattina (martedì 22 settembre), alle ore 9.

(Aggiornamenti in tempo reale)