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Senigallia

L’ordine degli architetti ha incontrato i candidati a sindaco di Senigallia

La presidente Donatella Maiolatesi ha chiesto ai candidati di esprimersi su temi come il lungomare, il fiume Misa e la manutenzione del territorio, la trasparenza e la progettazione di qualità per la ripartenza degli interventi nel post covid

L'ordine degli architetti di Ancona ha incontrato i candidati a sindaco di Senigallia
L'ordine degli architetti di Ancona ha incontrato i candidati a sindaco di Senigallia, 10 agosto 2020

SENIGALLIA – L’ordine degli architetti di Ancona ha incontrato lunedì 10 agosto alcuni candidati a sindaco per la città di Senigallia. All’appello hanno risposto positivamente solo quattro dei sette contendenti alla carica di primo cittadino: sono intervenuti a dialogare nella sede di via Matas con i professionisti Fabrizio Volpini, Massimo Olivetti, Paolo Molinelli e Gennaro Campanile. Assenti dunque i candidati più a sinistra: Paolo Battisti, Rosaria Diamantini e Alessandro Merli. 

A prescindere dal colore politico, si sono affrontati i temi della trasparenza, della manutenzione del territorio – in particolare per quanto riguarda il fiume Misa – e dei beni pubblici, come per esempio il lungomare che contraddistingue la spiaggia di velluto, ma anche temi inerenti la legge sull’architettura e i concorsi di progettazione a due gradi che permettono di valutare la qualità del progetto e non il nome di chi lo ha presentato.

«Incontro proficuo», ha reso noto la presidente dell’ordine degli architetti di Ancona, Donatella Maiolatesi; quest’ultima ha anche sottolineato come si debba «lavorare sulle fragilità del territorio, mettere in sicurezza, investire e monitorare».
«Un altro tema a noi caro è quello del lungomare: in un Comune per sua natura votato al turismo è naturale considerarlo una vetrina. E come tale è ora che sia valorizzato e riqualificato. Può essere scontato dire che queste opere debbano essere affidate a professionisti; lo è sicuramente meno, invece, sostenere che i lavori debbano partire solo dopo concorsi di progettazione a due gradi. Uno strumento fondamentale per garantire architettura e interventi di qualità da una parte; trasparenza e merito dall’altra».

Maiolatesi ha sottolineato anche durante l’incontro con il candidato alla presidenza della Regione Marche Maurizio Mangialardi la necessità di una legge per l’architettura. «Ci piacerebbe che la prossima amministrazione comunale di Senigallia diventasse un laboratorio in questo senso: sia istituendo pratiche virtuose come i concorsi di progettazione, sia promuovendo e incentivando la ricerca in campo architettonico, con l’obiettivo di aprire la città a nuove opere di qualità, riqualificazione dell’esistente, miglioramento della qualità della vita dei cittadini che, come sappiamo, va di pari passo con la tutela dei nostri beni pubblici».

Da sinistra la presidente dell'ordine degli architetti di Ancona Donatella Maiolatesi, Fabrizio Volpini, Massimo Olivetti, Paolo Molinelli e Gennaro Campanile
Da sinistra la presidente dell’ordine degli architetti di Ancona Donatella Maiolatesi, Fabrizio Volpini, Massimo Olivetti, Paolo Molinelli e Gennaro Campanile

Soddisfatto dell’incontro, dei temi e delle proposte fatte si è detto, tra gli altri, il candidato sindaco della lista civica “Senigallia Bene Comune” Paolo Molinelli. Quest’ultimo, che fino a pochi giorni prima della sua candidatura, era il nome e il volto individuato da Forza Italia, ha tenuto a ribadire alcune idee programmatiche. In materia di trasparenza vorrebbe estendere l’accesso per tutti i consiglieri comunali al protocollo del Comune anche per gli allegati dei vari atti, nonché potenziare gli strumenti come ‘Open Municipio’. Per quanto riguarda il fiume Misa vorrebbe dare finalmente avvio alla realizzazione delle vasche di laminazione da fare entrare in funzione, però, solo dopo che la portata d’acqua del fiume sarà stata aumentata ripristinando la quota del fondale ai livelli degli anni ’50, vale a dire oltre 4 metri alla foce, 2 metri dal ponte della ferrovia fino alla foce e 3 metri all’ingresso della terza darsena, ecc.). Infine sul lungomare ha proposto al Comune di assumere una vera “cabina di regia” per la ristrutturazione degli alberghi, così come per le infrastrutture chiede di ampliare le strade provinciali Corinaldese ed Arceviese tanto necessarie per la vita dei residenti e delle imprese ma anche per favorire sul serio quel “turismo integrato” costa-entroterra di cui spesso si parla.