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Senigallia

Elezioni 10 giugno, anche Ostra Vetere al voto: perché sono così importanti?

Tre le liste che si contendono la carica di sindaco, due sono di centrodestra: una loro elezione potrebbe mettere in discussione l'adesione all'unione dei comuni?

Veduta aerea di santa Maria di piazza a Ostra Vetere e del centro storico
Veduta aerea di santa Maria di piazza a Ostra Vetere e del centro storico

OSTRA VETERE – Tre liste in competizione nel borgo di Montenovo per le imminenti elezioni del prossimo 10 giugno. Imminenti e importanti perché giungono subito dopo l’innovativo risultato delle votazioni nazionali di cui solo in questi giorni (dopo tre mesi) si sta conoscendo il vero esito.

Le elezioni di Ostra Vetere quindi seguono temporalmente il voto nazionale e potrebbero essere un banco di prova per capire se anche nei piccoli comuni (si vota anche a Chiaravalle, Morro d’Alba tanto per fare qualche esempio, oltre che a Falconara Marittima e ad Ancona) si seguirà in senso politico l’atteggiamento di rinnovamento.

Ma le votazioni sono importanti anche sul piano locale per due motivi. Da un lato c’è la mancata ricandidatura del sindaco uscente di centrosinistra Luca Memè, fattore potrebbe stravolgere il quadro politico; dall’altro vi sono due liste provenienti dal centrodestra che, in caso di vittoria alle elezioni del prossimo 10 giugno, potrebbero mettere in discussione alcuni paletti dell’ormai costituita unione dei comuni “Le terre della marca sènone”.

Più esposta a destra è la lista civica ‘Autonomia per Ostra Vetere’ a sostegno dell’ex sindaco Massimo Bello (primo cittadino tra il 2004 e il 2013, poi interrotto a seguito delle dimissioni di ben sette persone tra assessori e consiglieri). È stato proprio lui a giudicare l’unione dei comuni «voluta ed imposta da Senigallia, da Mangialardi e dal PD ai Comuni delle Valli del Misa e del Nevola, tra cui quello di Ostra Vetere […] una operazione alla ‘Totòtruffa 62’».

Tra gli assessori dimissionari c’erano Giordano Rotatori e Carlo Casagrande, ora rispettivamente candidato a sindaco e candidato al consiglio comunale con il Movimento civico per Ostra Vetere – Agorà che si propone di divenire il terzo polo nel panorama montenovese. Terzo polo in cui già si parla di valorizzazione del territorio, anche se non in aperta contrapposizione alla spiaggia senigalliese.

Nel segno della continuità è invece la terza lista, di centrosinistra, Lista Civica per Ostra Vetere che ha presentato – per la defezione di Memè – Rodolfo Pancotti come candidato a sindaco. Sarà lui, in caso di elezione, a entrare nella giunta dell’unione dei comuni al posto del predecessore Memè, in carica solo per pochi giorni.