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Senigallia

Edilizia scolastica, il Comune in cerca di fondi ministeriali per 3,5 milioni

Se n’è discusso in consiglio comunale: l’amministrazione Olivetti pensa di accendere mutui nel 2022 per altri 750 mila euro per due interventi a Cesanella e Vivere Verde. Approvata all'unanimità la modifica al dup

La scuola dell'infanzia alla Cesanella di Senigallia
La scuola dell'infanzia alla Cesanella di Senigallia

SENIGALLIA – Ammontano a circa 3,5 milioni di euro le risorse che il Comune intende reperire tramite contributi ministeriali per quanto riguarda l’edilizia scolastica. La giunta ha infatti deciso di partecipare a due bandi per la messa in sicurezza delle scuole: bandi che prevedono però anche una compartecipazione comunale con quote – circa 770 mila euro – da inserire all’interno del bilancio di previsione 2021/2023. Se n’è discusso ieri in consiglio comunale, quando c’è stata la modifica al documento unico di programmazione.

A presentare l’iniziativa è stata l’assessore al bilancio Ilaria Bizzarri la quale ha spiegato come gli interventi verranno inseriti tra le opere pubbliche dell’anno 2022. Prima però servirà una delibera del consiglio per poter partecipare al bando per una nuova scuola alla Cesanella, mentre il secondo riguarda la scuola d’infanzia Aquilone in via Boccherini.

Nel primo caso si tratta della costruzione di un nuovo polo dell’infanzia, da 0 a 6 anni, che servirà anche le frazioni di Cesanella, Cesano e Scapezzano e la zona della Pace, insomma la zona nord della città come pensato inizialmente con la variante resiliente dell’anno scorso, da cui il progetto prende spunto. Il contributo ministeriale potrebbe arrivare fino a quasi 3 milioni a fronte di una compartecipazione comunale di circa 575 mila euro che potrebbero derivare dall’accensione di un mutuo nel 2022 qualora il Comune risulti vincitore del bando.

Con il secondo bando si cercano le risorse per un importante intervento di adeguamento sismico e antincendio della scuola d’infanzia Aquilone, in zona Pace: a fronte di circa 600 mila euro di contributi del Ministero dell’istruzione, il Comune dovrebbe ricorrere a un altro mutuo per ulteriori 200 mila euro. Similari le tempistiche tra i due provvedimenti trattati ieri in consiglio.

Da Diritti al Futuro, Enrico Pergolesi ha chiesto che l’ente accenda meno mutui possibile cercando di «reperire ulteriori risorse dal recovery fund», fondi europei dunque; Gennaro Campanile (Amo Senigallia) ha invece rimarcato l’esigenza di un «monitoraggio continuo del settore edilizia scolastica» sia per poter arrivare a più contributi possibile, sia per tenere in giusta considerazione lo stato dei plessi scolastici senigalliesi: «la maggior parte di essi è vecchia e obsoleta – ha spiegato – con vulnerabilità sismica e senza spazi idonei alle attività laboratoriali. Il parco scolastico va rivisto e riqualificato».

La modifica al dup, il documento unico di programmazione, è stata approvata all’unanimità, con  19 voti favorevoli su 19 consiglieri votanti.