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Senigallia

Divieto di introdurre il cane in spiaggia e nei musei, la protesta

Una turista romana in vacanza a Senigallia ha lamentato l'impossibilità di introdurre cani in spiaggia e nei musei. Una grossa limitazione secondo la donna che ha deciso di scrivere al sindaco

SENIGALLIA- Una turista romana ha scritto al sindaco Maurizio Mangialardi dopo avere trascorso alcuni giorni sulla spiaggia di velluto. Insieme al marito si è trovata impossibilitata ad accedere alla spiaggia con il proprio cane a causa del divieto in vigore dal 1 maggio al 30 settembre. Divieto in vigore anche in alcuni musei cittadini. Non è la prima volta che una turista “protesta” per la mancata accoglienza che è stata riservata in città al proprio amico a quattro zampe: due anni fa, le lamentele avevano riguardato il divieto d’introdurre cani all’interno della Rotonda a Mare.

 

La lettera

«Gentile Sindaco, Le scrivo per manifestarle il mio disappunto nei confronti degli assurdi divieti in merito all’accesso dei cani in spiaggia. Siamo una famiglia di Roma, abbiamo un bassotto nano a pelo duro, un cucciolo. Avremmo voluto passare una felice giornata al mare con i nostri amici che hanno l’abbonamento presso lo stabilimento n.28 e invece è stato impossibile, il piccolo non poteva entrare. Risultato: famiglia separata, nostra figlia dodicenne ha passato la giornata al mare con gli amici, che hanno una figlia coetanea e noi, con quel caldo assurdo, siamo stati tutto il giorno a zonzo per la città, stanchissimi, con mani e piedi gonfi e il cagnolino distrutto – scrive Riccarda Stefanelli – Ci siamo sentiti respinti dalla vostra città, neanche la Rocca abbiamo potuto visitare, Jem non poteva entrare neanche in braccio. Il piccolo è pulito, educato, vaccinato, molto, molto di più di tanti umani, eppure ci siamo visti sbattere le porte in faccia. Siamo nel 2017, forse tante regole sbagliate dovrebbero essere riviste, basterebbe un po’ di buon senso! Essere una città unfriendly nei confronti dei cani non è molto bello».

La risposta del primo cittadino

«Gentile signora Stefanelli, la nostra Amministrazione è particolarmente attenta ai nostri amici a quattro zampe, anche per la fruizione della spiaggia, tanto che durante la stagione balneare abbiamo previsto l’apertura di due nuovi stabilimenti appositamente attrezzati, uno a nord e uno a sud del territorio, capaci di soddisfare ampiamente la richiesta di questo tipo di servizio e permettere ai cani e ai loro padroni di godersi in tutta tranquillità il mare, la vacanza, il relax ed il divertimento. Abbiamo scelto la strada dell’apertura di due stabilimenti balneari attrezzati perchè agevolare il più possibile gli amanti degli animali non deve significare a nostro parere non tenere nella giusta considerazione anche le esigenze di altre persone che invece non coltivano la stessa passione, magari solo per il fatto di averne timore. Potrà trovare ogni tipo di informazione sul nostro sito turistico, all’indirizzo https://www.feelsenigallia.it/mare-e-spiagge/spiagge-pet-friendly.html . Durante la stagione invernale invece, in un periodo ben determinato e tra l’altro recentemente ampliato proprio per andare incontro alle aspettative dei proprietari di cani, i cani possono liberamente entrare nelle nostre spiagge, oltre che godere dell’utilizzo delle aree di libera sgambatura posizionate nei quartieri residenziali della città. È stato poi promosso e realizzato il progetto “In vacanza con Pluto”, che ha come obiettivo proprio l’accoglienza turistica dei padroni di cani e che prevede, oltre alla distribuzione alle strutture ricettive di un kit idoneo a mantenere l’igiene dell’ambiente dove il cane può essere inserito, anche un’ampia campagna di sensibilizzazione. Esistono poi associazioni del territorio che stanno alacremente lavorando ad altri progetti socioculturali finalizzati a rendere Senigallia un modello di città “Dog friendly” e di offrire un esempio di come nella nostra città l’accoglienza sia un valore su cui poggiare e da sviluppare sempre più in futuro. Certo, non tutto può essere adatto all’ingresso dei nostri amici a quattro zampe, come alcune strutture museali o alcuni monumenti, tra cui la Rocca Roveresca, dove la Soprintenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio delle Marche, che la gestisce, ha disposto il divieto di cui lei ci ha parlato nella sua segnalazione».