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Senigallia

Altri danni agli stabilimenti balneari di Senigallia, chiesti più controlli

Ennesimo raid di quanti vanno a consumare alcolici in spiaggia e poi si trasformano in vandali. Gli operatori si appellano alle istituzioni: «Questa è l’accoglienza che vogliamo offrire ai turisti? Non è una situazione sostenibile»

Ancora danni agli stabilimenti balneari di Senigallia: l'ennesimo episodio al club Bagni Marta 55
Ancora danni agli stabilimenti balneari di Senigallia: l'ennesimo episodio al club Bagni Marta 55

SENIGALLIA – Ancora danni agli stabilimenti balneari di Senigallia, utilizzati come luoghi di ritrovi e feste nonostante i divieti. Quello andato in scena sulla spiaggia del centralissimo lungomare Alighieri è solo l’ultimo episodio, avvenuto martedì notte, in cui alcuni giovani hanno preso possesso dello stabilimento. Oltre al danno dei lettini tagliati, oltre alla fatica di dover ripulire l’intera area da vomito, rifiuti, bottiglie, bicchieri, cartacce, pacchetti e mozziconi di sigarette, c’è soprattutto la sensazione che di notte l’arenile sia terra di nessuno. Questo lamentano gli imprenditori balneari che ogni mattina devono fare i conti con amare sorprese.

Paolo Perini, operatore balneare del club Bagni Marta 55, dopo l’ennesima sorpresa, la terza in poco più di una settimana, si è sfogato sui social chiedendo il rafforzamento dei controlli notturni sull’arenile. «Al primo giorno senza coprifuoco, ecco cosa ci si ritrova: bottiglie e lattine sparse ovunque, rifiuti e cartacce lasciate in giro, attrezzature spostate, sporcate e danneggiate: qui c’è un problema di mancanza di ordine pubblico».

La problematica dei danni agli stabilimenti balneari di Senigallia si riflette poi anche sul versante dell’immagine offerta ai turisti: «Questa è l’accoglienza che vogliamo offrire ai turisti?» si chiede ironico Perini che continua: «Non è una situazione sostenibile e non sono solo i danni allo stabilimento. È normale ritrovarsi ogni mattina queste cose? Fa parte del nostro lavoro?».

Da qui l’appello, l’ennesimo, alle istituzioni perché si facciano interpreti di questo malessere e propongano soluzioni efficaci, come quella di rafforzare i controlli notturni sull’arenile e di anticipare l’orario di divieto d’ingresso alla spiaggia ma anche di eventualmente sbarrare fisicamente gli accessi nei punti più centrali, presi molto spesso di mira dai giovani che ubriacandosi si trasformano in vandali.

Ipotesi che, pur senza militarizzare il lungomare, verrebbero ben viste dall’amministrazione comunale. A tal proposito il sindaco di Senigallia Massimo Olivetti scriverà al prefetto di Ancona perché vengano presi provvedimenti per quanto riguarda il rafforzamento dei controlli mentre emetterà un’ordinanza per anticipare il divieto di ingresso alla spiaggia già dalla mezzanotte di questo weekend.