Dalla scuola Puccini alla Mercantini: il trasloco degli alunni costa (molto)

Poco lungimirante la scelta dell'amministrazione secondo il comitato senigalliese Quelli dell’Onda: «Non conveniva già da tempo costruire un edificio nuovo di proprietà pubblica?»

La scuola primaria Mario Puccini di Senigallia
La scuola primaria Mario Puccini di Senigallia

SENIGALLIA – La scuola primaria Puccini torna al centro del dibattito cittadino. Dopo l’informativa in commissione da parte dell’assessore alle risorse finanziarie Gennaro
Campanile che aveva annunciato il trasferimento di alcune classi al seminario vescovile per via delle criticità dell’edificio, ecco che arrivano le prime riflessioni sulle scelte dell’amministrazione comunale.
Ad avanzarle è il comitato “Quelli dell’Onda”: alla base della contestata decisione di trasferire alcune classi della scuola primaria Mario Puccini al seminario c’è la questione economica; entrambi gli edifici (la scuola e il seminario) hanno bisogno di lavori per importanti cifre tratte dal bilancio comunale.

La struttura scolastica (che per un singolare caso è situata nella via intitolata invece al compositore toscano Giacomo Puccini) consta infatti di due edifici attigui, dei quali uno è stato messo a norma e ristrutturato nel gennaio 2017, mentre l’altro è stato per un po’ messo in disparte, date la nota carenza di risorse comunali. Per poter effettuare i lavori di adeguamento sismico della parte di Puccini non ristrutturata nel 2017 (anche se si vocifera della convenienza di demolirlo e ricostruirlo), alcune classi di alunni saranno costrette a traslocare nei locali del vicino seminario vescovile di via Cellini. Il trasferimento però non sarà semplice: gli spazi individuati dovranno essere prima adeguati per poter ospitare i bambini della scuola primaria.

A tal proposito l’assessore Campanile aveva accennato all’utilizzo di parte dei fondi stanziati come ristoro Imu-Tasi (circa 500mila degli 876mila euro a disposizione), che dovranno essere utilizzati anche per il lungomare Italia a Marzocca e per sistemare gli asfalti di altre strade comunali.

La decisione è stata considerata poco lungimirante dal comitato senigalliese Quelli dell’Onda perché comporterebbe spendere soldi in un edificio che non è di proprietà pubblica (il seminario appunto) e che già ospita la scuola secondaria di primo grado Luigi Mercantini con un affitto che si aggira sui 110mila euro all’anno. «Non conveniva già da tempo costruire un edificio nuovo di proprietà pubblica? Cinque anni fa, in sede di Osservazioni alla Variante Generale al Piano Regolatore, noi dell’Onda avanzammo una proposta: costruiamo la nuova Mercatini e facciamone il polo scolastico Senigallia Nord. L’osservazione fu respinta senza troppe spiegazioni: perché no».

Uno dei punti deboli della proposta era la questione economica: senza l’affitto da pagare al seminario, in dieci anni di arriverebbe a circa 1,5 milioni di euro da utilizzare per il nuovo edificio che potrebbe ospitare la Puccini. Risorse non sufficienti ma sicuramente un primo passo per poter accendere un mutuo a cui poi aggiungere il risparmio per 30 anni sulle bollette in un edificio vecchio di oltre 50 anni.

«A questo punto – concludono dall’Onda – se da una parte diventa inevitabile ripiegare su soluzioni temporanee, dall’altra si dovrà agire da subito con la massima chiarezza e decisione perché l’emergenza non si cronicizzi e ciò che è temporaneo non diventi definitivo, come spesso è successo in Italia. Ecco perché noi dell’Onda siamo intenzionati a riproporre l’idea progettuale che presentammo cinque anni fa, e lavoreremo con convinzione per una diversa amministrazione della città che sappia mettere ai primi posti del proprio programma un impegno come quello di edificare il nuovo Polo Scolastico Senigallia Nord».