Centro Pagina - cronaca e attualità

Senigallia

Cultura, protezione civile, territorio: i temi del dialogo tra Progetto in Comune e maggioranza

Perini e Angeletti sottolineano l'importanza dei tre temi da qui a fine mandato consiliare per sviluppare eventi di qualità e risorse per la città

Maurizio Perini
Maurizio Perini

SENIGALLIA – Protezione civile e cultura, ambiente e territorio: questi i settori principali su cui si è spesa la lista Progetto in Comune negli ultimi mesi, aprendosi al dialogo con la maggioranza. Temi al centro di un percorso collaborativo che ha portato a risultati concreti, come la nascita del comitato delle associazioni di protezione civile e l’unione dei comuni, nel cui caso specifico il voto di Maurizio Perini è stato decisivo per l’approvazione del progetto.

«Avevamo iniziato un percorso di collaborazione sui temi e da qui a fine mandato (2020) li porteremo tutti a compimento», spiega il consigliere comunale.

Il territorio con le sue tipicità era stato oggetto di un focus particolare: lo strumento del protocollo con l’associazione Slow Food, che a breve sarà rinnovato per ulteriori anni, ha consentito di organizzare eventi di qualità sul territorio non solo nel campo dell’enogastronomia, ma più in generale nell’ottica del rapporto etico tra uomo e natura.

Alice Angeletti
Alice Angeletti

La cultura è stato e sarà un momento di costante confronto, dentro e fuori dal consiglio comunale, partendo dall’efficientamento del “circuito museale” e del sistema di promozione degli eventi. «Il riconoscimento di “Senigallia città della fotografia” sarà la base – sottolinea l’attivista e responsabile del programma culturale di Progetto In Comune, Alice Angeletti – per una serie di grandi eventi sul territorio che avranno nella fotografia la propria matrice e rappresentano il momento conclusivo di una lunga tradizione che lega la città all’arte fotografica, da Pio IX primo pontefice fotografato a Giacomelli, fotografo più importante e celebrato del 900».

La nascita del comitato delle associazioni di protezione civile rappresenta secondo Perini «una svolta epocale nel sistema, secondo il modello di una sempre maggiore collaborazione tra gruppi e associazioni e dello sviluppo della funzione consultiva rispetto all’Amministrazione. Come ulteriore crescita – conclude – vogliamo sostenere la creazione di un “nucleo alluvionale”, laddove mezzi, uomini e competenze possano ritrovarsi per rispondere in maniera sempre più efficiente e professionale ai rischi del territorio».