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Senigallia

Truffa del gas a Senigallia, la Polizia denuncia due persone

Individuati dagli agenti del commissariato i presunti autori di un raggiro costato 900 euro. L'appello: «Segnalate al numero unico di emergenza 112 eventuali sospetti sulla correttezza di certi comportamenti»

Operazione della Polizia di Senigallia contro il caporalato
Il commissariato di pubblica sicurezza di Senigallia e la sede del comando locale della polizia stradale

SENIGALLIA – Una settimana fa la truffa ai danni di un’anziana residente in centro storico. Poi le indagini della Polizia. Ora la denuncia a carico di un giovane che lavora per una ditta lombarda e della titolare, responsabili secondo gli agenti del Commissariato senigalliese di aver messo in atto l’ennesima truffa.

Indagini lampo quelle svolte in questi giorni dagli agenti di Senigallia per far luce sulla truffa perpetrata ai danni di una signora che vive in centro storico. Un finto tecnico del gas si era recato nel suo appartamento chiedendo di poter visionare la caldaia: al termine dell’ispezione, aveva affermato che c’erano delle perdite e che sarebbe stato necessario installare un apparecchio da poche decine di euro. All’atto del pagamento con bancomat è stata però digitata la cifra di 900 euro e la signora se n’è accorta solo con la ricezione dell’sms di conferma da parte dell’istituto di credito, quando però dei responsabili non c’era più traccia.

Dalla denuncia sporta in commissariato e dalla descrizione fornita, i poliziotti sono riusciti a risalire ad alcuni soggetti che da giorni si muovevano sul territorio di Senigallia per conto di una fantomatica ditta lombarda operante nel settore delle riparazioni e installazioni rilevatori del gas. Tra queste persone, alcune risultano pregiudicate per reati contro il patrimonio ed in particolare per truffe.

Individuato con la collaborazione della vittima il soggetto che si era recato nell’abitazione di Senigallia, la Polizia ha proceduto poi con ulteriori verifiche che facevano emergere come il giovane 35enne del nord Italia operasse per conto di una ditta lombarda già  nota poiché coinvolta in altre vicende giudiziarie, e resasi responsabile di truffe analoghe. Proprio per tale circostanza, è stata deferita in concorso per truffa anche la titolare della ditta, anch’ella pluripregiudicata per casi analoghi.

Da qui l’appello della Polizia a segnalare al numero unico di emergenza 112 eventuali sospetti sulla correttezza di certi comportamenti che nulla hanno a che vedere con le aziende del settore della distribuzione che operano nel rispetto delle norme e dei protocolli previsti.