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Senigallia

Tragedia di Corinaldo, attivati gli psicologi. I numeri dell’emergenza

Professionisti sul luogo del dramma e agli Ospedali Riuniti di Ancona, per l'assistenza ai parenti dei feriti gravi e delle vittime. Seguiranno i giovani superstiti anche nei prossimi giorni, alla ripresa delle scuole e delle normali attività di vita

L'ospedale regionale di Torrette, ad Ancona

ANCONA – Le sei vittime e sette codici rossi, tutti ricoverati presso l’Azienda Ospedaliera Ospedali Riuniti Torrette di Ancona. E’ il report che fa il punto della situazione sulla tragedia della discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo diffuso dalla Regione a metà giornata. «Per agevolare l’attività di Torrette, come da protocollo- prosegue il report- sono stati decentralizzati, presso gli Ospedali dell’Asur, due pazienti a  Jesi e uno a Urbino di quelli precedentemente ricoverati nell’Azienda Ospedaliera di Ancona».

Quattordici i codici gialli, ricoverati prevalentemente presso il presidio ospedaliero di Senigallia e, in parte nell’Azienda Ospedaliera Ospedali Riuniti di Ancona, presso il presidio ospedaliero di Urbino, e il presidio ospedaliero di Fano dell’Azienda Marche Nord. Quarantanove i codici verdi, trattati prevalentemente presso il presidio ospedaliero di Senigallia, ma anche Azienda Ospedaliera Ospedali Riuniti Torrette di Ancona, presidio ospedaliero Urbino, presidio ospedaliero di Fano, presidio di Fabriano.

«Al momento continuano, anche se in numero ridotto, ad arrivare autonomamente  ai pronti soccorsi, soprattutto di Senigallia, ragazzi che presentano lesioni lievi da codici verdi e bianchi;  sulla base di tale afflusso si deciderà la sospensione o meno del PEIMAF (Piano di Massimo Afflusso Esterno) delle due Aziende Asur e Ospedali Riuniti di Ancona. Al Pronto Soccorso di Fano dell’azienda ospedaliera Marche Nord attualmente risultano ricoverati: 8 pazienti di cui 2 in Cardiologia Utic (un codice rosso e uno giallo) per contusione miocardica da trauma da schiacciamento, 6 codici verdi per policontusione e trauma psicologico. Tutti restano in osservazione con alcuni giorni di prognosi. Attivato il servizio di psicologia ospedaliera».

Si rende inoltre noto che la centrale operativa 118 dell’ASUR AV 2, allertata a seguito dell’evento, al fine di dare immediato soccorso sul posto ha immediatamente attivato sei ambulanze medicalizzate provenienti da Arcevia, Senigallia, Ancona (due), Sassoferrato, Marotta, Recanati, una ambulanza infermieristica proveniente da Senigallia e due ambulanze base di ANPAS e CRI, chiedendo alle medesime associazioni di volontariato il potenziamento di ambulanze base aggiuntive che sono state prontamente fornite. Allertati, immediatamente, il presidio ospedaliero dell’ASUR AV 2 di Senigallia e l’Azienda Ospedaliera Universitaria Ospedali Riuniti di Ancona che hanno attivato, in entrambi i presidi, il Piano di Massimo Afflusso Esterno (PEIMAF).

Sono stati anche allertati il presidi ospedaliero ASUR AV 2 di Jesi e il presidio ospedaliero di Fano della Azienda Ospedaliera Ospedali Riuniti Marche Nord qualora, in considerazione del numero dei feriti, fosse necessaria una loro attivazione. Successivamente, sulla base delle indicazioni ricevute dalla centrale operativa 118, è stata attivata la Sala Operativa Unica di Protezione Civile Regionale (SOUP) che, tramite il Referente Sanitario Regionale di PC, ha attivato le associazioni di volontariato di protezione civile specifiche per l’assistenza psicologica in caso di catastrofi. Queste hanno messo immediatamente a disposizione psicologi formati che si sono recati sul posto della tragedia, mentre altri sono stati indirizzati presso l’Azienda Ospedaliera Universitaria Ospedali Riuniti di Ancona per l’assistenza ai parenti dei feriti gravi e delle persone decedute, trasportate in quella sede. Tale personale sta tuttora operando. È stato altresì allertato il Dipartimento di Salute Mentale della Asur – Area Vasta 2 – per la presa in carico dei ragazzi , anche nei prossimi  giorni, alla ripresa delle scuole e delle normali attività di vita.