Centro Pagina - cronaca e attualità

Senigallia

Spaccio e aggressione: tre uomini fermati dalla Polizia ed espulsi

Gli agenti del Commissariato hanno setacciato l'area fra la stazione e i giardini Morandi, fermando diverse persone. In tre nei guai

Controlli ai giardini Morandi da parte della Polizia di Senigallia
Controlli ai giardini Morandi da parte della Polizia di Senigallia

SENIGALLIA – Presidio sistematico ai giardini Morandi da parte della Polizia senigalliese. Gli agenti del Commissariato, grazie a una serie di controlli, sono riusciti a rintracciare due persone dedite allo spaccio di droga per le quali sono state avviate le procedure per l’espulsione dall’Italia. Un terzo è stato identificato come non in regola col permesso di soggiorno e allontanato dallo Stato.

I controlli sono andati avanti per tutta la giornata di venerdì 12 ottobre e hanno permesso di identificare decine di soggetti, sia spacciatori sia potenziali acquirenti, che gravitavano nell’area tra la stazione ferroviaria, l’ex Iat e i giardini Morandi, passata al setaccio grazie all’aiuto del reparto Prevenzione Crimine di Perugia e ai cani delle unità cinofile.

Tra le persone controllate sono stati fermati tre nigeriani per cui erano emerse irregolarità circa la presenza sul territorio italiano.

Uno dei due, 25enne, aveva un permesso per asilo politico ormai scaduto da alcuni mesi, motivo per cui gli agenti gli hanno notificato il provvedimento di espulsione dal territorio nazionale e proceduto ad accompagnare il giovane presso un Centro di identificazione al fine di procedere al rimpatrio in Nigeria.

Il connazionale era in possesso di permesso di soggiorno, ma a suo carico c’erano precedenti per droga e reati contro la persona. La polizia ha avviato le procedure per la revoca del permesso di soggiorno e conseguente espulsione dell’uomo.

Un altro nigeriano è stato controllato ed è emerso che era l’autore di una violenta aggressione ai danni di due pakistani per cui era stato denunciato per lesioni gravi qualche giorno fa. Inoltre, poco prima era stato tratto in arresto perché trovato in possesso di un significativo quantitativo di marijuana destinata allo spaccio. Privo di alcun titolo per la permanenza sul territorio nazionale, è stato condotto in Commissariato e poi espulso dal territorio nazionale.