Senigallia, dopo una discussione minaccia i carabinieri e viene arrestato

A finire nei guai un 19enne di Loreto che prima ha avuto una discussione con il padre della sua fidanzata poi si è rivolto ai militari con un bastone. Denunciata per oltraggio a Pubblico Ufficiale anche la sua ragazza

SENIGALLIA – Un 19enne di Loreto è stato arrestato ieri sera, martedì 11 giugno, dai carabinieri ed è accusato di minaccia, oltraggio, resistenza a Pubblico Ufficiale e porto di oggetti atti ad offendere. Denunciata anche la sua fidanzata per oltraggio e resistenza a Pubblico Ufficiale.

A chiedere l’intervento dei carabinieri per segnalare caos e baccano in via Pierelli, nel cuore del quartiere ‘Vivere Verde’, alcuni residenti che non riuscivano a prendere sonno a causa dei rumori che provenivano dalla strada.

Al loro arrivo i militari sono stati avvicinati da un uomo che gli ha riferito di aver avuto una violenta discussione con un giovane che ha una relazione sentimentale con la figlia diciannovenne. Una relazione che l’uomo non ha accettato, per questo ha atteso il giovane sotto casa, quando aveva riaccompagnato la figlia. Da lì è scaturita una lite con tanto di urla che hanno attirato l’attenzione dei residenti.

Il ragazzo, in evidente stato di ubriachezza, impugnando un bastone, ha iniziato ad inveire contro i carabinieri minacciandoli e apostrofandoli con parole offensive. I due militari, a quel punto, al fine di evitare ulteriori conseguenze, lo hanno immobilizzato ma lui ha opposto viva resistenza per evitare di essere trasferito in caserma. Nella circostanza anche la sua fidanzata ha tentato di impedire l’attività dei militari urlando parole oltraggiose.

Il diciannovenne è stato arrestato per minaccia, oltraggio e resistenza a Pubblico Ufficiale, porto illegale di una mazza, mentre la ragazza è stata denunciata solo per i reati di concorso in oltraggio e resistenza a P.U. Il bastone è stato sottoposto a sequestro.

Il giovane ha trascorso il resto della notte nella caserma di via Marchetti. Questa mattina il Tribunale di Ancona ha convalidato l’arresto rinviando il processo al 19 giugno prossimo. Nei confronti dell’imputato non sono state applicate misure cautelari.