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Senigallia

Senigallia, critiche a Volpini: lui spiega la sua decisione di lasciare il consiglio comunale

Dopo le dimissioni da consigliere e le critiche da più parti, la replica: Per «il PD di Senigallia e delle Marche serva una vera rigenerazione. Continuerò sempre ad essere vicino a chi fa politica e condivide la mia visione di centrosinistra, ma libero da incarichi ufficiali, da cittadino»

Fabrizio Volpini
Fabrizio Volpini

SENIGALLIA – Dopo le critiche arrivate da più parti, anche da alcuni esponenti Dem, Fabrizio Volpini spiega la scelta di «lasciare il mio posto in consiglio comunale dopo la sconfitta al ballottaggio». Lo fa con una lettera ai cittadini di Senigallia, in cui annuncia anche una possibile separazione dal Partito democratico, nonostante il suo background politico.

«La mia militanza e il mio impegno in politica vengono da lontano e questo percorso, lo dico con orgoglio, è stato lineare: iscritto al PCI, DS, PDS, sono stato socio fondatore del PD ricoprendo il ruolo di primo segretario dell’Unione comunale di Senigallia. Per la mia città sono stato capogruppo in consiglio comunale e assessore a Senigallia in due mandati. Negli ultimi cinque anni sono stato consigliere regionale e presidente della IV commissione regionale della sanità. Queste esperienze e competenze mi hanno portato ad accettare di candidarmi a sindaco di Senigallia nel 2020, proponendo un progetto di futuro migliore e rinnovamento politico amministrativo della città».

Candidatura non andata però a buon fine, colpa, secondo Volpini, non solo ma anche «di un vento di destra che ha conquistato, per la prima volta, anche la Regione Marche». Da qui la presa di posizione: «Il centrosinistra deve aprire una riflessione profonda su quanto accaduto. Ma forse qualcuno non ha voluto capire… Allora voglio dirlo con ancor più chiarezza qui: sono convinto che il PD di Senigallia e delle Marche debbano affrontare un percorso serio, di vera rigenerazione per aprire una nuova fase e guardare al futuro».

Quindi la decisione di fare spazio a nuovi volti, nuove menti, nuove energie: «Coerentemente con i valori che mi hanno sempre guidato, ritengo non solo giusto ma anche una scelta di responsabilità e coerenza lasciare il mio posto e il mio ruolo, adesso, a nuove e più giovani energie. Io – dice Volpini – ho 64 anni e un lavoro importante per le persone, che amo profondamente. Continuerò quindi sempre ad essere vicino a chi fa politica e condivide la mia visione di centrosinistra, ma libero da incarichi ufficiali, da cittadino. E soprattutto continuerò a dedicarmi al mio lavoro di medico di medicina generale, vicino alle persone e impegnato sul territorio, come faccio da una vita. Anche perché, oggi più che mai, in difesa della salute dei cittadini, c’è un grande lavoro da fare».