Dalla creazione alle migrazioni: l’uomo al centro della stagione al teatro La Vittoria di Ostra

Presentato il cartellone degli eventi culturali della nuova stagione 2019-2020: quattro titoli sulle vicende umane, da Twain a Cechov. Il sindaco Federica Fanesi: «impegno per la valorizzazione e promozione dei luoghi della cultura»

Il teatro La Vittoria a Ostra
Il teatro La Vittoria a Ostra

OSTRA – Partirà il prossimo 10 dicembre la nuova stagione del teatro La Vittoria di Ostra. Quattro gli spettacoli in abbonamento, inseriti in un cartellone sull’uomo e sulle vicende umane moderne, realizzato dall’amministrazione comunale e dall’AMAT, con il contributo di MiBACT e Regione Marche.

Il sipario si alzerà martedì 10 dicembre con il primo dei tre lavori corali della stagione di Ostra: il riallestimento di L’Operazione. Scritto diretto e interpretato da Rosario Lisma, in scena con Ugo Giacomazzi, Fabrizio Lombardo, Andrea Narsi e Gianni Quillico, il testo vincitore del Premio ETI nel 2009 smaschera ipocrisie, illusioni e crudeltà del mestiere dell’attore. Una piccola compagnia mette in scena una pièce sulle Brigate Rosse quando gli attori decidono di sequestrare un noto critico teatrale che non sopporta la loro arte costringendolo, in un crescendo tragicomico, a vedere il loro lavoro.

Sabato 11 gennaio Michele Sinisi porta in scena a Ostra Platonov da Anton Cechov, riscritto da Marco Lorenzi, che firma anche la regia, e Lorenzo De Iacovo per Il Mulino di Amleto ed Elsinor Centro di Produzione. Nel cast anche Stefano Braschi, Roberta Calia. Opera giovanile in cui si anticipano i grandi temi della maturità di Cechov, lo spettacolo è un grande affresco incompiuto dell’animo umano. Del giovane maestro, cinico e brillante Platonov sono innamorate quattro donne: la moglie, una proprietaria terriera, la moglie del figliastro di lei e una collega.

Il diario di Adamo ed Eva di Mark Twain, interpretato da Barbara De Rossi e Francesco Branchetti che firma anche la regia, è in programma per giovedì 27 febbraio al teatro La Vittoria di Ostra. Twain racconta, con il suo umorismo, come sono andate le cose tra l’uomo e la donna fin dalla creazione. Eva è bizzarra, vanitosa e chiacchierona; Adamo è rude e solitario. Il loro incontro volge al peggio quando Eva mangia la mela.

L’ultimo appuntamento del cartellone di Ostra è per venerdì 6 marzo con Davide Enia, autore e interprete del monologo L’abisso, tratto dal libro Appunti per un naufragio (Sellerio). Vincitore con questo spettacolo del Premio Maschere del Teatro 2019 (come Miglior Interprete di Monologo), Enia affronta il tempo presente osservando quanto accade nel Mediterraneo: non solo un punto di incontro tra geografie e culture differenti ma un ponte tra il mondo di oggi e quello che potrà essere domani.

Il cartellone, che conta vari titoli incentrati sulle vicende passate, presenti e future dell’uomo, è stato pensato dall’amministrazione comunale per celebrare un impegno, quello a tessere le relazioni sociali e culturali, «nuove e confermate, locali ed esterne, amatoriali e professioniste, per creare – come ha spiegato il sindaco di Ostra Federica Fanesi – un “tessuto integrato”, senza opposizioni e rivalità, capace, invece, di valorizzare tutti i contributi e di proporre anche percorsi nuovi».

Abbonamenti, biglietti e informazioni: AMAT 071/2072439 e Teatro La Vittoria, Ostra tel. 335/5344588. Inizio spettacoli ore 21.