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Senigallia

Covid, ancora bagarre per le parole del vicesindaco Riccardo Pizzi

Chiesto scusa per una «interpretazione diversa dalla mia, ma c’è libertà di pensiero». Il sindaco Olivetti lo difende: «Nessuno sottovaluta la pandemia»

Riccardo Pizzi
Riccardo Pizzi

SENIGALLIA – Torna in consiglio comunale il “caso” che riguarda le dichiarazioni sul covid condivise dal vicesindaco Riccardo Pizzi a fine dicembre scorso. Quel post con cui si equiparava la pandemia a «una influenza che colpisce con una bassissima percentuale anziani e malati» è stato più volte ripreso dalla minoranza consiliare e da parte della maggioranza (Rebecchini – Fi): e se n’è discusso ieri nella seduta del consiglio per un suo chiarimento definitivo.

Il vicesindaco Riccardo Pizzi ha spiegato che c’è libertà di pensiero, che la frase non voleva urtare nessuno ma che di fatto è stato strumentalizzato. Stessa giustificazione che aveva addotto il sindaco Massimo Olivetti nei giorni scorsi. Ma Pizzi ha fatto un passo che non è stato ben visto da tutti e cioè ha difeso il suo post sui social riducendo la questione a una interpretazione errata: «a chiunque ha vissuto la malattia direttamente o indirettamente e ha interpretato il mio post diversamente dalla mia interpretazione chiedo scusa. Non c’entra nulla con il mio ruolo pubblico. Ho commesso un errore e non è più successo».

Torna all’attacco anche il consigliere di Forza Italia-Civici per Senigallia Luigi Rebecchini secondo cui il vicesindaco Riccardo Pizzi non avrebbe fatto sostanziali passi indietro e per cui «allora occupa un posto sbagliato». 

A rincarare la dose ci ha pensato però il consigliere di Fratelli d’Italia Massimo Montesi. L’infermiere, che nei giorni scorsi aveva partecipato alla protesta dei ristoratori #ioapro contro le misure imposte dal governo per contrastare la diffusione del covid-19, ha affermato che molti dei malati che sono morti per covid non sarebbero vissuti a lungo perché appunto già in condizioni gravi: «Non sono novax né negazionista ma se si becca il Covid o una polmonite si muore comunque». 

Un giudizio su tutta la vicenda l’ha però espressa il sindaco Massimo Olivetti. «C’è un giudizio che coinvolge tutta l’amministrazione che non è tollerabile perché da quando ci siamo insediati non abbiamo mai sottovalutato né tanto meno negato questa malattia. L’operato dell’amministrazione si è visto nei test antigenici, nella campagna vaccinale, nella messa a disposizione del personale per le scuole e alle fermate degli autobus. Un circo mediatico su un post che si è riversato a livello umano non è tollerabile, così come non è tollerabile giudicare un’intera amministrazione: nessuno di noi nega il covid o la sua gravità».