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Senigallia

Lanterna Azzurra, un corto di Cicconi Massi dà luce alle emozioni dei ragazzi

Un video del noto fotografo e regista di Senigallia verrà proiettato tra le iniziative per commemorare la tragedia di Corinaldo dove persero la vita una giovane mamma e cinque adolescenti: «C'è ancora tanto dolore ma sanno trasmettere una forza incredibile»

SENIGALLIA – Anche un cortometraggio del noto fotografo e regista senigalliese Lorenzo Cicconi Massi verrà proiettato l’8 dicembre prossimo, in piazza Garibaldi, a un anno dalla strage alla Lanterna Azzurra di Corinaldo.

L’iniziativa rientra nel programma “L8 per il futuro – Da un concerto si torna senza voce, non senza vita”, messo a punto da Regione e Co.Ge.U. – Comitato Genitori Unitario di Senigallia, per ricordare le sei vittime – cinque minorenni e una giovane mamma – che rimasero schiacciate dalla calca generata per una sostanza urticante diffusa nel locale di via Madonna del Piano, a Corinaldo.

Il corto, dal titolo “Mi batte forte il tuo cuore”, verrà proiettato alle ore 20 in piazza Garibaldi in cui per l’occasione verranno spente le luminarie natalizie accese lo scorso 30 novembre. «La cosa che mi è stata chiara fin dall’inizio, quando ho accettato di realizzarlo, è che dovessero parlare i ragazzi, non gli adulti, senza polemiche né forzature» spiega Lorenzo Cicconi Massi, regista di numerosi corti e documentari e del film “Prova a volare” del 2003 con un esordiente Riccardo Scamarcio, Ennio Fantastichini e Antonio Catania.

«Da lì sono partito, da un flusso libero di pensieri e ricordi per trattare un argomento molto delicato e molto doloroso. Devo ammettere che ho faticato a trattenere le lacrime quando i genitori mi hanno fatto entrare nelle camere dei loro figli». Il titolo del corto di Cicconi Massi trae spunto da un componimento della poetessa polacca Wislawa Szymborska che gli stessi ragazzi hanno proposto.

Lorenzo Cicconi Massi
Lorenzo Cicconi Massi

Il cortometraggio, di una decina di minuti, vedrà i giovani, amici e parenti delle vittime di Corinaldo, recitare a tratti sovrapposti i versi della poesia, lasciando ampio spazio ai volti di quanti hanno subito direttamente o indirettamente le conseguenze di quella tragica notte di un anno fa.

«Mi è sembrato il modo migliore per far emergere il loro lato più intimo e forse più doloroso. Ho lasciato – conclude il regista Cicconi Massi – che esprimessero sentimenti, impressioni ed emozioni in cui tutti possono riconoscersi, direi universali, e fare spazio alla forza che, grazie alla loro voce, questi ragazzi sanno trasmettere».