Corse in moto e manovre spericolate: fermati 40 giovani a Senigallia

Decine e decine di ragazzi - anche minorenni e di fuori provincia - sono stati fermati e identificati a Borgo Bicchia dalla Polizia: per uno di loro è scattato il sequestro del mezzo dopo la multa

I controlli a moto e scooter da parte della Polizia di Senigallia
I controlli a moto e scooter da parte della Polizia di Senigallia

SENIGALLIA – Le corse con moto e scooter – forse gare, forse esibizioni – che in questi giorni erano state segnalate da alcuni residenti nella zona di Borgo Bicchia sono state interrotte da un blitz delle volanti del Commissariato di Senigallia. I controlli sono scattati dopo che gli agenti hanno potuto verificare l’effettiva presenza di decine di giovani – la maggior parte dei quali con ciclomotori e motocicli al seguito – nell’area del parcheggio limitrofo all’autostrada A14: alcuni di questi erano intenti a effettuare accelerazioni e manovre spericolate.

Proprio per i comportamenti potenzialmente molto pericolosi per la stessa incolumità dei ragazzi, gli agenti senigalliesi sono intervenuti fermando e identificando oltre 40 giovani, di età compresa tra i 16 e 20 anni. La maggior parte era di Senigallia e paesi limitrofi, ma oltre una decina proveniva da altri comuni della provincia di Ancona, dal fanese e pesarese.

Poi i poliziotti sono passati agli accertamenti sui ciclomotori e moto in uso ai ragazzi: in particolare un 125 è risultato essere privo dell’assicurazione, motivo per cui sono scattate la relativa sanzione amministrativa di oltre 800 euro e il sequestro amministrativo del veicolo.

Sono in corso però ulteriori accertamenti da parte della Polizia, per chiarire se fossero in atto vere e proprie gare di scooter e moto – in tal caso le conseguenze potrebbero anche determinare responsabilità di tipo penale – e per verificare se i veicoli utilizzati rispettassero le caratteristiche previste dal codice della strada. Proprio il fatto che alcuni venissero da fuori provincia fa pensare che queste esibizioni di velocità e “padronanza” dei mezzi vengano organizzate tramite i social network.