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Senigallia

Coronavirus: ospedale saturo, i pazienti dimessi da Senigallia finiranno in hotel

Una struttura ospiterà le persone dimesse che non necessitano più del ricovero ma che dovrebbero rimanere isolate: avviata la macchina organizzativa con Asur e Medici Senza Frontiere

L'ospedale di Senigallia: uno striscione di incoraggiamento a medici e infermieri durante l'emergenza coronavirus
L'ospedale di Senigallia durante l'emergenza coronavirus

SENIGALLIA – Sorgerà a Senigallia il primo Covid hotel della regione Marche. Ad annunciarlo è il comitato “Un Aiuto per l’ospedale di Senigallia”, nato in piena emergenza sanitaria per raccogliere fondi e fronteggiare la crisi legata al Coronavirus

Oltre ad aver attivato un conto corrente per le donazioni che hanno superato già gli 80 mila euro, il comitato, assieme alla Caritas diocesana, si sta organizzando per predisporre e gestire un hotel del lungomare interamente dedicato ai pazienti Covid-19 stabilizzati e asintomatici, dimessi dall’ospedale. Un modo per alleggerire il carico del nosocomio senigalliese, liberando posti letto da persone che non necessitano più di essere ricoverate ma che devono rimanere in isolamento e non possono farlo nelle proprie abitazioni. 

L’input è arrivato dal personale sanitario dell’ospedale: il comitato ha da due settimane preso contatti con l’Asur e con un équipe di Medici Senza Frontiere, la quale ha fornito le istruzioni necessarie alla gestione di un hotel con – a regime – circa 50 persone. 

Il comitato senigalliese si avvarrà per la gestione dell’hotel delle Unità speciali di continuità assistenziale (Usca), della cooperativa Undicesimaora e dell’asssociazione Il Seme per garantire i servizi e l’assistenza quotidiana agli ospiti. Un servizio totalmente gratuito per i pazienti e per il sistema sanitario dato che i fondi per l’affitto della struttura, per i pasti, per le operazioni di pulizie derivano dai soldi donati dai cittadini e dalle imprese del territorio di Senigallia e dintorni.