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Senigallia

Corinaldo, “stato indecoroso” del centro storico e pericoli per le persone. È polemica

La denuncia del capogruppo di minoranza Galeotti sulle aree più belle del paese lasciate tramutarsi col tempo in zone decadenti: «Piazze e alberi abbandonati a se stessi»

Buche ed erosione nel selciato di piazza Il Terreno a Corinaldo
Buche ed erosione nel selciato di piazza Il Terreno a Corinaldo

CORINALDO – Lo stato, giudicato «indecoroso» del centro storico torna al centro del dibattito politico cittadino. A lanciare il sasso è il capogruppo di minoranza, Luciano Galeotti, che interviene in merito ad alcune situazioni di pericolo e sull’immagine pubblica dell’area più bella e antica del borgo gorettiano.

In particolare Galeotti segnala varie problematiche che riguardano gli alberi, le ringhiere, la pavimentazione di piazza Il Terreno e piazza del Cassero, la manutenzione delle storiche mura e il camminamento. Zone che riscuotono sempre grande consenso turistico ma che necessitano di una manutenzione ordinaria – carente secondo la minoranza – e straordinaria date le condizioni attuali.

Nella segnalazione rivolta all’assessora ai lavori pubblici Lucia Giraldi, Galeotti parla di uno «stato di abbandono» delle due piazze del centro storico corinaldese: «La realtà è evidente agli occhi di ogni corinaldese. La festa dell’albero, tanto osannata, appare fuori luogo quando la festa agli alberi di piazza Il Terreno la stanno facendo l’incuria e la trascuratezza. Gli alberi che cingono la piazza del terreno, i lecci, vivono in uno stato di abbandono e incuria senza precedenti e le problematiche li stanno conducendo ad una graduale, inesorabile morte».

Oltre alla presenza di funghi sugli alberi che denotano infezioni letali per le piante se non curate tempestivamente, o quanto meno possono influenzarne la stabilità, diversi lecci hanno parecchi rami secchi e il fogliame ingiallito. Un segnale dello stato di salute non ottimale degli alberi ma anche della pericolosità per le persone e per le cose, per esempio le auto parcheggiate, che si trovano lì sotto. Tra settembre e dicembre si sono verificati diversi distacchi di rami secchi che ancora non hanno causato danni o lesioni, ma secondo Galeotti è chiaro lo stato di precarietà delle piante. 

A ciò si aggiungono anche «l’indecente stato di palazzo Marcolini, nel suo decadente aspetto (anche strutturale) più volte oggetto di segnalazione», la mancata rimozione delle ghiande – quando schiacciate dalle auto e dopo una leggera pioggia, creano uno strato scivoloso presente su tutta la piazza – e lo stato della pavimentazione: «Sono molte le scanalature, le buche e gli scalini che si sono formati sia nel selciato della sede stradale, sia nei marciapiedi e nelle zone limitrofe dedicate ai pedoni ed anche in questo caso allo stato indecoroso va affiancato quello di pericolosità e di incolumità per le persone».

Il centro storico, che rappresenta il tesoro di Corinaldo, è secondo Luciano Galeotti sotto l’attacco dell’incuria, tanto che anche altre zone necessitano di interventi prima che le condizioni diventino pericolose. A tal proposito segnala la presenza, vicino alla Torre dello Scorticatore, di un «abete che dopo aver svolto il suo compito come albero natalizio, un natale ormai trascorso da parecchi anni viste le attuali dimensioni, sta provocando il crollo del muretto che delimita la via e in parte lo sostiene». Oltre ai possibili danni ai sottoservizi, c’è sempre il rischio per le persone e le abitazioni da tenere in conto. 

Così come pericolosa appare agli occhi del capogruppo di minoranza anche la scaletta per salire al camminamento che collega il tratto sino a porta del Mercato, dove ci si avvale di una ringhiera vecchia e malandata: «Potrebbe tramutarsi in una “trappola” poiché la ruggine da anni ha eroso i sostegni, mancano alcune barre che costituiscono la ringhiera e le altre hanno le saldature “mangiate” dalla ruggine».