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Senigallia

Corinaldo, il sindaco scrive al ministro Franceschini per le mura: «Da soli non possiamo farcela»

Lettera al responsabile del dicastero della cultura: le criticità sono estese a buona parte della cinta e va sistemato l’intero centro abitato ma gli interventi sono molto costosi. Per i primi lavori, 1,6 milioni

Altre crepe sulle mura storiche di Corinaldo
Altre crepe sulle mura storiche di Corinaldo

CORINALDO – Il sindaco Matteo Principi ha scritto una lettera al ministro della cultura Dario Franceschini per informarlo delle condizioni della cinta muraria e chiedere aiuto. Da inizio 2021, da quando cioè sono iniziate a notarsi le prime grosse crepe sullo storico manufatto simbolo del borgo gorettiano, tra i più belli d’Italia, l’amministrazione si sta confrontando con i tecnici per valutare gli interventi da attuare per mettere in sicurezza l’antica cinta muraria di Corinaldo. Dal confronto, però, non si è riusciti a evitare il crollo del 18 febbraio, né tantomeno l’indebolimento successivo di altri tratti connessi al primo cedimento. Ora, a conti fatti, l‘attenzione va posta sull’intero centro abitato per garantire l’incolumità dei residenti e di questo Principi ha parlato al ministro Franceschini.

Il progressivo deterioramento delle condizioni ha infatti posto il primo cittadino di fronte a una situazione parzialmente imprevista che necessita di interventi complessi, profondi e, manco a dirlo, molto costosi. Intanto in questo bilancio 2021 sono stati stanziati 1,6 milioni di euro per la prima sommaria messa in sicurezza delle mura storiche di Corinaldo, ma non basta.

Nella lettera al ministro Franceschini, referente del dicastero di via del Collegio Romano, Principi sottolinea che «le mura hanno recentemente subito un cedimento strutturale, che ha coinvolto un edificio sovrastante, originatosi nel punto di congiunzione tra la porzione originale e l’addizione rinascimentale». Questo è avvenuto il 18 febbraio, ma ulteriori cedimenti si stanno verificando, costringendo l’amministrazione comunale, con l’aiuto della Regione Marche, a prendere provvedimenti urgenti che possono solo tamponare la ferita.

Le criticità sono infatti estese a buona parte del perimetro murario, tanto da interessare la sicurezza dell’intero centro abitato e l’incolumità dei residenti. Da qui la richiesta al ministro Franceschini di «un aiuto volto a salvaguardare la sicurezza dei cittadini e a garantire la tutela di questo bene di incommensurabile valore», dato che «gli interventi che si rendono necessari comportano l’impiego di ingenti risorse e l’assunzione di impegni economici, ai quali non siamo in grado di fare fronte da soli».