Senigallia

Corinaldo, dalla Regione quasi mezzo milione di euro per le mura

Da palazzo Raffaello l'impegno per sostenere il borgo gorettiano nella messa in sicurezza. Un anno fa il crollo di una porzione dello storico manufatto

Il terrapieno realizzato sotto le storiche mura di Corinaldo per la messa in sicurezza dell'area interessata dal cedimento del febbraio 2021
Il terrapieno realizzato sotto le storiche mura di Corinaldo per la messa in sicurezza dell'area interessata dal cedimento del febbraio 2021

CORINALDO – Quasi mezzo milione di euro per la messa in sicurezza delle storiche mura arriveranno al borgo gorettiano dalla Regione Marche. A stabilirlo è la giunta Acquaroli che ha inserito nel bilancio regionale 2021/2023 l’impegno di spesa approvato con il decreto n.462 del dicembre scorso.

Il sostanzioso contributo regionale di 450mila euro permetterà al Comune di Corinaldo di respirare una boccata d’ossigeno dato il gravoso impegno sostenuto e, in parte ancora da sostenere, per la messa in sicurezza dell’area interessata dal crollo dell’antico manufatto risalente al medioevo prima e al rinascimento poi.

Dopo i segnali di esattamente un anno fa, era il gennaio 2021 quando aumentarono le avvisaglie fra la torre della Rotonda e la torre del Calcinaro, il 18 febbraio un crollo di una porzione importante delle mura che cingono il paese aprì di fatto uno squarcio in quello che è uno dei più bei manufatti e, fino ad allora, meglio conservati della regione.

Gli immediati interventi comunali servirono per mettere in sicurezza in primis le persone – una decina le famiglie evacuate – e in secundis le zone limitrofe al crollo: un’abitazione sovrastante la porzione crollata venne demolita per non aggravare lo stato delle mura, facendo poi partire tutta la partita dei colloqui e incontri con la politica regionale e non solo affinché arrivassero contributi e sostegni al piccolo borgo di cinquemila abitanti.

Contributo che servirà solo per l’immediato e non è relativo al progetto di ricostruzione e successiva valorizzazione per cui il Comune già si sta muovendo e per cui il primo cittadino Matteo Principi scrisse al ministro alla cultura Dario Franceschini lo scorso aprile.

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