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Senigallia

Lanterna Azzurra: Regione e Garante si costituiranno parti civili

Da palazzo Raffaello l'annuncio che si formalizzerà il 5 marzo prossimo, in occasione dell'udienza contro la banda dello spray. Intanto si organizza un quadrangolare per una delle giovani vittime

Lanterna Azzurra di Corinaldo
Sopralluogo alla Lanterna Azzurra (foto d'archivio)

ANCONA – La Regione Marche e il Garante regionale dei diritti della persona si costituiranno parti civili nel processo per la strage della discoteca “Lanterna Azzurra” di Corinaldo. Lo ha annunciato una nota da palazzo Raffaello anticipando il contenuto di una conferenza stampa che si terrà domani, lunedì 10 febbraio alle ore 12 nella sede regionale. Ad illustrare i motivi che hanno spinto a prendere questa decisione ci penseranno il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli, il presidente dell’Assemblea legislativa Marche, Antonio Mastrovincenzo, il Garante regionale dei diritti della persona, Andrea Nobili, e la presidente del Comitato genitori unitario (Cogeu), Luigina Bucci. Gli stessi protagonisti che un mese fa hanno portato avanti le iniziative per ricordare, a un anno dalla tragedia della Lanterna Azzurra, le sei giovani vittime.

Iniziative che, anche se di diversa natura, continueranno il prossimo 17 febbraio, con il quadrangolare di calcio dedicato a Daniele Pongetti, che avrebbe compiuto i suoi 18 anni due giorni dopo, il 19. Junior Pergolese, Vigor Senigallia, Senigallia Calcio e Anconitana le squadre che vi parteciperanno. Tra gli altri momenti, oltre all’aspetto sportivo, verrà celebrata una messa in cattedrale e, a conclusione della due giorni, si terrà una conviviale in un locale della città natale, Senigallia.

La fase giudiziale per la Lanterna Azzurra comincerà il prossimo 5 marzo al tribunale di Ancona, quando si terrà la prima udienza per i sei della banda dello spray, ritenuti responsabili dei sei decessi e degli oltre 180 feriti e accusati di omicidio preterintenzionale, associazione per delinquere, lesioni personali gravi e gravissime e singoli episodi di rapine e furti con strappo consumati in diversi locali notturni tra dicembre 2018 e giugno 2019. Sarà quella l’occasione per formalizzare da parte della Regione Marche e del Garante regionale dei diritti della persona la costituzione di parte civile.