Corinaldo e la Festa dei Folli per ripartire

Tutto il paese sta lavorando per la riuscita dell'iniziativa che vuole essere un segnale di speranza per il futuro: grande attenzione alla sicurezza e un ricco programma di eventi per tutti i gusti e tutte le età

Presentata a Corinaldo l’edizione 2019 della Festa dei Folli
Presentata a Corinaldo l’edizione 2019 della Festa dei Folli

CORINALDO – Un ricco programma di eventi per ripartire dopo la tragedia dello scorso dicembre. Così si presenta l’edizione 2019 della Festa dei Folli, l’iniziativa che da sette anni contraddistingue la primavera corinaldese e il giorno della Liberazione. Grazie alle tantissime iniziative raccolte in un unico evento di cinque giorni, la Festa dei Folli richiama infatti migliaia di presenze: giovani e meno giovani, residenti e turisti, italiani e stranieri, tutti accomunati dalla voglia di divertirsi, senza dimenticare ma avendo ben presente ciò che è avvenuto cinque mesi fa.

A ribadirlo ci hanno pensato sia l’amministrazione comunale tramite l’assessore alla cultura e turismo Giorgia Fabri, sia il gruppo storico Combusta Revixi che organizza la manifestazione, tramite la presidente Elisa Fabri e il direttore Francesco Spallacci. Gli oltre 80 ragazzi che da settembre stanno lavorando al programma della Festa dei Folli 2019, ce la stanno mettendo davvero tutta perché l’evento possa coinvolgere tutte le fasce di età grazie a spettacoli teatrali, artisti di strada, concerti in piazza e musica itinerante, mercatino di prodotti artigianali, presentazioni di libri, incontri e laboratori. E poi ovviamente, la Crazy Run, la folle corsa colorata lungo le mura di Corinaldo, che richiama ogni anno centinaia e centinaia di partecipanti.

Tra le novità c’è anche il raduno provinciale dei Bersaglieri, l’iniziativa che il Comune e il gruppo storico di Corinaldo hanno organizzato in collaborazione con l’Associazione Nazionale Bersaglieri (sezioni di Ancona) e il Consiglio Regionale delle Marche. Un modo per ricordare la figura del giovane Luigi Salvini, S.Tenente dei bersaglieri trucidato dai nazisti durante la liberazione di questo territorio, insignito della Medaglia d’Argento al Valor Militare.

Da sinistra Bruno Monnati, Elisa Fabrizi e Giorgia Fabri
Da sinistra Bruno Monnati, Elisa Fabrizi e Giorgia Fabri

«Questo ragazzo di Fidenza studiava ingegneria – spiega Spallacci – ed era partito come ufficiale nella II Guerra mondiale, pagando con la sua vita per liberare il nostro territorio: ecco perché ci tenevamo a ricordarlo». I bersaglieri sfileranno con la fanfara proprio il 25 aprile.

Ancora più alta quest’anno l’attenzione sul versante sicurezza: ogni singola parte del programma, ogni singolo luogo che ospiterà un evento è stato analizzato e scelto in base ai rigidi criteri che le leggi impongono, soprattutto dopo tragedie come quella dello scorso 8 dicembre, quando una giovane mamma e cinque ragazzi sono morti in un locale privato nell’attesa che arrivasse dopo ore di ritardo la guest star del momento, Sfera Ebbasta. Prescrizioni che hanno messo a dura prova lo staff della Festa dei Folli: sono davvero tante le realtà in tutta Italia che non riescono a far fronte alle normative sulla sicurezza o ai costi da sostenere e che pertanto rinunciano a organizzare eventi.

La festa dei folli a Corinaldo, foto di Francesco Salvatori
La festa dei folli a Corinaldo, foto di Francesco Salvatori

Proprio grazie agli sforzi messi in campo, la città può ripartire con un evento che, oltre alla sicurezza, guarda al divertimento e, soprattutto, alla cultura: «è un settore che tocca molteplici ambiti – ha affermato l’assessore Giorgia Fabri – e proprio da questi noi vogliamo lanciare un segnale, rimettendo al centro il meglio di ciò che rappresenta Corinaldo ma lasciando come filo conduttore la voglia di stare assieme».

Proprio per non dimenticare ciò che è successo ma per guardare al futuro con una nuova speranza, sarà dedicata a Eleonora Girolimini, una delle vittime della Lanterna Azzurra, la raccolta benefica che accompagna ogni anno la manifestazione Festa dei Folli, preceduta nei mesi scorsi da un’altra donazione che la comunità e il gruppo storico corinaldese hanno fatto ai suoi quattro figli.