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Corinaldo, intervista al candidato sindaco Luciano Galeotti

Domenica i corinaldesi sono chiamati alle urne per scegliere il sindaco. Due i candidati: Luciano Galeotti, che si presenta con la lista civica "In Movimento Corinaldo c'è" e Matteo Principi, pronto ad un mandato bis con "Crescere è", lista civica appoggiata dal Partito Democratico. Urne aperte dalle 7 alle 23

SENIGALLIA – A cinque giorni dalle comunali di Corinaldo, Luciano Galeotti, 51 enne corinaldese candidato a sindaco, ci spiega il perché di questa scelta. La sua lista si chiama “In movimento Corinaldo c’è”, una lista civica che non è appoggiata da nessun partito politico. Nel borgo gorettiano dov’è nato, lavora come fotografo ed è conosciuto da tutti. Sposato con Valentina, ha tre figli. Domenica sfiderà alle urne il sindaco Matteo Principi che lo scorso marzo, con la lista “Crescere è”, ha lanciato la sua candidatura per un secondo mandato. I corinaldesi potranno scegliere il loro sindaco recandosi alle urne dalle 7 alle 23.

Com’è nata l’idea di presentare una lista per partecipare alle elezioni comunali?
«Il presupposto è stato il commissariamento. Il rischio era molto reale, perché con una sola lista, il candidato Principi avrebbe dovuto acquisire 400 consensi in più rispetto a quelli ottenuti cinque anni fa ed anche con il quorum non sarebbe stato garantito un discorso di democrazia».

La vostra lista è stata presentata in extremis…
«È accaduto tutto nell’ultima settimana, quando abbiamo lavorato per formare la lista. Ed è proprio in quei giorni che casualmente ho incontrato Matteo Principi e gli ho riferito che avremmo partecipato, lui mi è sembrato sollevato».

Cosa c’è alla basa di “In Movimento Corinaldo c’è”?
«Il movimento, quello che intendo io, parte dal presupposto di una presa di coscienza di una persona, di un gruppo che vuole fare qualcosa per il comune in cui vive».

Formare la squadra è stato difficile?
«Abbastanza. Abbiamo contattato molti persone, ma tante non vogliono esporsi, ci hanno chiuso le porte. La nostra è una lista civica che non è appoggiata da alcun partito e le persone che ne fanno parte, me compreso, sono fuori dalla politica».

Il programma è stato quindi stilato in breve tempo?
«Si, attraverso degli incontri abbiamo stabilito una linea programmatica, un progetto che si è evoluto in movimento. In sostanza quello che c’interessa e ridare centralità al popolo, alle famiglie, agli anziani. Queste insieme al lavoro sono le nostre priorità, tendiamo a resettare gli sprechi e fare una politica volta essenzialmente al sociale».

Può elencare qualche obiettivo della sua lista?
«Riportare il mercato in centro storico, creare un marchio d’Indicazione Geografica Tipica per alcuni prodotti, portare il bonus bebè a mille euro, aprire un centro ricreativo per anziani. E poi un progetto di riutilizzo di plastica e carta. Staremo dalla parte dei più deboli, delle famiglie disagiate a cui spesso non si dà il giusto peso».

Siete favorevoli o contrari alla realizzazione di un polo scolastico?
«Assolutamente contrari. Quello dov’è prevista la realizzazione è un terreno franabile. Inoltre, la scuola media è risultata, a seguito di accertamenti tecnici, avere una vulnerabilità sismica pari a 0,24 questo significa che necessita di un intervento. Inutile pensare alla realizzazione di una scuola elementare ed un asilo quando bisogna intervenire al più presto sulla scuola media».

Se la sente di fare un pronostico sulle elezioni?
«Ci aspettiamo che la popolazione vada alle urne ed esprima il consenso verso chi preferisce, non facciamo pressione e per ora siamo molto soddisfatti poi vedremo. La giochiamo fino all’ultimo minuto poi vedremo».