Arrestato a Riccione, deve scontare 5 anni di carcere

I carabinieri di Senigallia hanno eseguito giovedì sera un ordine di custodia cautelare nei confronti di un 51enne di Corinaldo che non è stato trovato nella sua abitazione ma in un albergo della riviera romagnola

Carabinieri
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CORINALDO – Un 51enne è stato rintracciato giovedì sera in un albergo del viale Ceccarini. L’uomo, residente a Corinaldo e responsabile di diversi reati, è stato arrestato e trasferito nel carcere di Villa Fastiggi.

I carabinieri della Compagnia di Senigallia hanno infatti dato esecuzione ad un ordine di carcerazione emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Ancona nei confronti di un pregiudicato. Il provvedimento cautelare segue ad una serie di condanne passate in giudicato per le quali l’uomo dovrà scontare un cumulo pene di 5 anni e 4 giorni di reclusione per i reati di furto aggravato, danneggiamento aggravato, oltraggio a pubblico ufficiale e resistenza a pubblico ufficiale, evasione dagli arresti domiciliari.

I fatti risalgono agli anni 2015 e 2016. L’uomo, a cavallo dei mesi di aprile e giugno 2015, venne arrestato in flagranza di reato per ben 8 volte: per furto di gasolio a Corinaldo, per furto di materiale elettrico a Senigallia e per furto di un’autoradio all’interno di un’officina a Senigallia. Nello stesso periodo, sottoposto agli arresti domiciliari evase tre volte: fu rintracciato ed arrestato.

In una circostanza, al momento dell’arresto, oppose resistenza ai militari operanti. In seguito, fu arrestato in flagranza mentre tentava di forzare la cassettina delle monete di un autolavaggio all’interno di un’area di servizio a Misano Adriatico. L’ultimo arresto risale a giugno 2016, quando nel Tribunale di Rimini, nel corso di un’udienza dinanzi al Giudice di Pace, minacciò verbalmente il giudice recando violenza alle cose. Nella circostanza venne arrestato dai carabinieri in servizio al Tribunale.

La Giustizia ha presentato il conto. Il provvedimento emesso dalla Procura Generale di Ancona prende in esame ben 8 sentenze di condanna passate in giudicato, per un totale di 15 capi di imputazione. Il cumulo delle pene, detratti i periodi di carcerazione preventiva, è di 5 anni e 4 giorni di reclusione ancora da scontare.