Corinaldo: all’asta villa Cesarini Duranti. La fondazione S.M.Goretti vuole aprire al pubblico il parco

La storia della costruzione risale al '600 ma insediamenti nella zona di Montale ve n'erano già dal 1200. Dopo decenni di degrado, potrebbe tornare a essere vissuta e fruita, anche dal pubblico

La villa Cesarini Duranti a Corinaldo nel 1939, fotografata da Mario Carafòli
La villa Cesarini Duranti a Corinaldo nel 1939, fotografata da Mario Carafòli

CORINALDO – Villa Cesarini Duranti, a Corinaldo, finisce all’asta. Si spera di concludere così, infatti, il periodo di abbandono di una delle più belle realtà che il territorio tra Corinaldo e Castelleone di Suasa e la valle del Cesano in generale abbia visto dal ‘600 alla fine del ‘900, prima che vandali, ladri, l’incuria e le intemperie facessero il loro “lavoro”.

L’antica villa che sorge in via del Montale, con annessi parco, altri fabbricati e un terreno in via Santa Maria (lato fiume Cesano) sorgono su una zona che era stata scelta come sede di un piccolo castello nel XII secolo, quello di Cerqua Cupa (prima attestazione ufficiale nell’anno 1112 come riportano nella tesi di laurea Enrico Pierantognetti, Luca Sebastianelli e Alessandro Simoncelli) sono di proprietà della Fondazione S.Maria Goretti, che l’ha avuta dall’ultimo proprietario della villa Cesarini Duranti, il conte Giacomo Cesarini Romaldi, grazie a lascito testamentario (riferito agli allora Istituti Riuniti di Beneficenza, da cui è derivata la fondazione, dopo la privatizzazione) purché vi fosse costruito un asilo, il che avvenne nel 2008.

La storia della villa è molto datata perché inizia dalle prime costruzioni a ruolo di castrum dell’area tra Misa e Cesano, fino a divenire un’abitazione. Intorno alla metà del ‘600 è la villa della nobile famiglia Spadoni, possidenti di vari terreni nella zona di Montale, prima di passare nelle disponibilità della famiglia Cavallini di Cingoli nell’800 e del conte Ippolito Cesarini Romaldi, politico corinaldese, a metà del secolo. Già nel ‘900 compare una prima torre a fianco della villa, torre che poi viene merlata e che “resiste” fino al danneggiamento con il terremoto del 1930 che colpisce la zona di Senigallia. Successivamente viene ricostruita, sempre con merlatura, donando una connotazione tutta particolare alla villa corinaldese, poi ammodernata con elementi dell’epoca in stile fascista.

La villa Cesarini Duranti a Corinaldo nello stato attuale
La villa Cesarini Duranti a Corinaldo nello stato attuale

È rimasta abitata fino agli anni ‘50-60, prima di essere abbandonata e ceduta. I cedimenti e i crolli che si sono susseguiti nel tempo, i danneggiamenti vandalici e quelli dovuti alle intemperie e alle infiltrazioni hanno poi fatto il resto.

Gli stemmi delle due casate nel giardino della villa Cesarini Duranti
Gli stemmi delle due casate nel giardino della villa Cesarini Duranti

Tutti gli immobili fanno parte di un unico lotto posto all’asta al prezzo base di 1 milione e 125 mila euro con lo scopo di recupero e valorizzazione. Per quanto riguarda villa e fabbricati c’è il vincolo per i beni culturali, mentre per quanto riguarda l’annesso parco da 1,5 ettari, si prevede la totale o parziale fruizione pubblica.

Per partecipare alla gara per la Villa Cesarini Duranti, gli interessati dovranno far pervenire la busta con l’offerta alla Fondazione S. Maria Goretti entro le ore 12 del 15 maggio, giorno precedente a quello fissato per l’asta che si terrà in seduta pubblica mercoledì 16 maggio, alle ore 10 nella sede amministrativa della Fondazione, in via Borgo di Sopra 48.
Info: www.casariposocorinaldo.itirbcorinaldo@tiscali.it.