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Senigallia

Coprifuoco, riaperture all’aperto e sicurezza: Senigallia guarda all’estate con incertezza

Svolto un incontro tra una delegazione Confartigianato e il sindaco Olivetti: chieste risposte rapide e chiare su tanti temi che al momento "frenano" le prenotazioni sulla spiaggia di velluto

riaperture all'aperto di ristoranti, bar e locali; dehors; ristorazione; pubblici esercizi

SENIGALLIA – La questione del coprifuoco, la stagione estiva in arrivo, le norme per i turisti stranieri, le riaperture all’aperto e i dehors, la tassazione da rivedere tra contributi e agevolazioni, la sicurezza cittadina. Sono molteplici i temi di cui si è discusso ieri, 22 aprile, nell’incontro tra il sindaco di Senigallia Massimo Olivetti e una delegazione di Confartigianato guidata dal segretario Giacomo Cicconi Massi.

Tanti temi e tutti molto importanti sia per la ripartenza delle imprese ferme da mesi a causa del covid, sia per l’economia cittadina che trova proprio nel turismo e nelle attività ad esso legate il suo motore principale. Temi su cui l’amministrazione comunale deve dare risposte urgenti, anche se in molti attendono che ci sia più chiarezza con le disposizioni governative: proprio dal consiglio dei ministri è arrivato intanto il nuovo decreto che prevede da lunedì prossimo, 26 aprile, progressivi allentamenti nelle restrizioni finora vigenti.

Tra i primi nodi da sciogliere c’è quello del coprifuoco: l’orario limite delle 22 impone grosse problematiche alle imprese ristorative ma anche per gli eventi turistici cittadini. È il tema su cui c’è stato anche a livello nazionale il primo scostamento tra le forze di governo. Al momento prevale la linea prudenziale che impone graduali concessioni come le riaperture all’aperto: solo quando si osserveranno i dati e i trend legati ai contagi, allora si potrà decidere con maggior sicurezza sull’eliminazione del coprifuoco o quanto meno su un suo allungamento.

Intanto però la stagione estiva è alle porte e gli operatori turistici chiedono non solo la conferma dei grandi eventi per poter anche pubblicizzare la città, ma anche chiarezza sulle norme per gli stranieri. Il possibile arrivo di persone dai paesi europei e non solo impone serie riflessioni sulla necessità di regole univoche. Sarà necessario avere fatto il vaccino oppure basterà avere un tampone negativo entro le 48 ore precedenti l’arrivo? Andrà bene anche per chi è guarito dal covid o servirà comunque una specie di carta verde (o green pass) senza la quale non si entra in Italia o nelle Marche? «Situazioni non del tutto chiare – spiega Giacomo Cicconi Massi, segretario cittadino della Confartigianato – ma su cui gli operatori hanno bisogno di risposte per poter poi rivolgersi con chiarezza alla propria clientela che mostra interesse a venire qui». Il rischio è che ci possa essere confusione o quantomeno un notevole gap informativo che poi si ripercuote nell’incertezza che gli stessi operatori forniscono a tutte le persone interessate a venire in vacanza a Senigallia.

Anche sulle riaperture all’aperto ci sono diversi punti da chiarire: le imprese chiedono da settimane la possibilità di sfruttare gratuitamente i nuovi spazi in prossimità dei propri locali o la detassazione di quelli interni che non sono stati utilizzati e che non lo saranno almeno fino a giugno. Oltre ai contributi o alle agevolazioni che il Comune di Senigallia sta studiando da mesi (e per cui era già stato annunciato un plafond di circa 50mila euro ancora non stanziato), ci sono tante attività che non hanno modo di sfruttare spazi all’aperto perché in prossimità magari di strade, anche trafficate. In fase di valutazione c’è la chiusura al traffico di alcune vie o la temporanea soppressione di alcuni parcheggi in modo da recuperare gli spazi interni persi.

Anche la sicurezza cittadina è stata al centro dell’incontro con il sindaco Olivetti: quest’ultimo ha ribadito che è in arrivo la valutazione su un project financing molto interessante, come già anticipato dall’assessore Alan Canestrari proprio a CentroPagina.it: un progetto che prevede oltre all’installazione di numerose videocamere di sorveglianza sia in centro che nelle aree produttive e sul lungomare anche la messa a punto di una vera e propria centrale operativa, non gestita dal Comune però, che permette di avere una rete di occhi elettronici tutti collegati e a disposizione delle forze dell’ordine. L’anno scorso infatti si sono registrati molteplici danneggiamenti agli stabilimenti balneari e questa potrebbe essere una risposta o magari un deterrente per gli autori di tali gesti, spesso giovani con una buona dose di alcol ingerita durante le serate della movida senigalliese.