Centro Pagina - cronaca e attualità

Senigallia

Commissione bilancio, botta e risposta tra opposizione e maggioranza

Fratelli d’Italia replica alla minoranza compatta e difende il presidente del consiglio Bello. Campanile: «Forzatura della nuova amministrazione perché non ci sono idee di cui discutere»

Vuoti i banchi dell'opposizione a Senigallia durante la commissione bilancio
Vuoti i banchi dell'opposizione a Senigallia durante la commissione bilancio. Presente solo il consigliere straniero aggiunto Mohamed Malih

SENIGALLIA – Un’opposizione «inconcludente, disfattista, rabbiosa e inutile». Questo è il giudizio che Fratelli d’Italia muove alla scelta della minoranza di non partecipare alle sedute della commissione bilancio stabilite non dal presidente Campanile ma dal presidente del consiglio comunale Bello. Una protesta criticata dalla maggioranza e dallo stesso Bello mentre interviene anche il capogruppo di Amo Senigallia.

Nei giorni scorsi la denuncia dall’intera opposizione. Compatta come mai per l’occasione, Pd, Vola Senigallia, Amo Senigallia, Vivi Senigallia e Diritti al Futuro hanno affermato di voler valutare persino la segnalazione agli organi competenti per fare luce sul comportamento del presidente del consiglio comunale Massimo Bello. Alla base della discordia la scelta di Bello che ha calendarizzato la serie di sedute della commissione bilancio scavalcando il ruolo della presidenza di commissione, l’unica in mano alla minoranza. Mentre Campanile aveva programmato sedute su piattaforma digitale per il 15, il 18 e il 22 marzo, il presidente del consiglio comunale Bello ha anticipato a ieri, giovedì 11, e oggi, venerdì 12 le sedute in un tour de force aspramente criticato anche perché voluto in presenza nonostante la zona rossa istituita per la pandemia da covid fuori controllo.

Alla minoranza ha replicato innanzitutto Fratelli d’Italia: dal partito della Meloni arriva la critica alla scelta di non partecipare alle sedute della commissione, una «lotta becera, ostruzionistica e politicamente illegittima, senza nessuna giustificazione fattibile e credibile». A riprova di ciò ricordano ai colleghi consiglieri come l’art. 15, comma 2, lettera g) del regolamento del consiglio comunale reciti: “Il Presidente del Consiglio convoca e presiede la Conferenza dei Capigruppo e coordina l’attività delle Commissioni Consiliari”.

Massimo Bello
Massimo Bello

Una base solida anche secondo Massimo Bello che critica «la condotta inappropriata, a tratti mistificatoria e del tutto irrispettosa dei consiglieri dell’opposizione, verso la città e verso l’istituzione consiglio. Per ottenere un poco di visibilità partitica e politica i consiglieri di minoranza sono stati costretti a ricorrere ad atteggiamenti ostruzionistici irresponsabili, incomprensibili e fuori dalla verità dei fatti, degli atti e dell’ordinamento. Ricordo a tutti che non esistono commissioni ‘ombra’, tanto meno vi sono convocazioni di commissioni ‘parallele’ rispetto a quelle che ufficialmente si stanno riunendo in questi giorni. Se ciò fosse, il loro svolgimento sarebbe illegittimo e costituirebbe un illecito».

Gennaro Campanile
Gennaro Campanile

Chi non la pensa così è il capogruppo di Amo Senigallia nonché presidente della commissione bilancio Gennaro Campanile. «Il bilancio preventivo si presenta solitamente a fine anno, con ampie discussioni prima in giunta e poi in consiglio comunale e rappresenta, per prima cosa, un atto politico. La giunta di centrodestra non è stata pronta per la scadenza ed è comprensibile considerando che il ballottaggio è avvenuto ai primi di ottobre e ci vuole qualche mese per entrare “dentro” una amministrazione. La discussione del bilancio 2021 (con proiezione 22/23) è slittata a metà marzo e fin qui, con molta “benevolenza” politica, non si sono fatti drammi. L’amministrazione però ha voluto forzare la mano con la convocazione da parte del presidente Bello di tutte le commissioni permanenti imponendo una maratona, che non ha ragione d’essere».

«Trasformare un atto politico importantissimo in una successione “tecnica” di cifre vuol dire aver abbandonato la visione strategica della città. Ma c’è una visione strategica? Dalle dichiarazioni pubbliche emerge un quadro desolante di vuoto programmatico, uno sguardo esclusivamente sul breve periodo. Per questo l’occasione del bilancio sarebbe stata una “vera” opportunità per raccogliere le migliori idee per la città. Con una punta di malizia si potrebbe pensare che il confronto con le minoranze sia stato volutamente evitato proprio per nascondere lo scarso contenuto programmatico di questa amministrazione di centrodestra. Come si fa a discutere se non si propongono idee? Va detto con assoluta fermezza – conclude Campanile sulla vicenda della commissione bilancio – che con questa forzatura il presidente del consiglio comunale si assume la responsabilità di un inevitabile irrigidimento e non fa fare una bella figura al sindaco».