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Senigallia

Ciclovia a Senigallia, le critiche arrivano in consiglio: botta e risposta Santarelli – Mangialardi

Il consigliere ex Pd chiede di rivedere il progetto per la pista ciclabile sul lungomare Da Vinci. Il sindaco: «Sgomento perché già approvato quando era in maggioranza»

I lavori sul lungomare Da Vinci, a Senigallia, per la pista ciclabile
I lavori sul lungomare Da Vinci, a Senigallia, per la pista ciclabile

SENIGALLIA – Continuano in consiglio comunale le osservazioni al nuovo tratto di pista ciclabile denominata “ciclovia adriatica” che si sta predisponendo sul lungomare Da Vinci. A porle è il consigliere ex Pd ora passato al gruppo misto Luca Santarelli che è intervenuto martedì pomeriggio, 14 gennaio, in aula consiliare chiedendo, a nome di alcuni esercenti e cittadini, se sia possibile mantenere il doppio senso di marcia, al momento non previsto.

«Il progetto porta all’allungamento del senso unico – spiega il consigliere – che obbliga esercenti e residenti a dover percorrere diversi km in più ogni giorno per potersi muovere, fatto che andrà ad appesantire il già notevole traffico sulla statale 16 “Adriatica”. Mai come in questo caso sarebbe stato opportuno ascoltare chi vive in quella zona per evitare quello che io chiamo un “giro dell’oca”».

Il senso unico di marcia, come previsto in molti casi dalla normativa europea, costringerà abitanti e operatori all’altezza del quartiere Ciarnin e chiunque debba recarsi verso nord a percorrere prima circa 2 km in direzione sud sul lungomare e poi altrettanti in direzione nord sulla statale per potersi recare per esempio in centro storico o nelle altre zone della città. Ciò di conseguenza aumenterà il rischio di incidenti, nonché il dispendio di carburante e l’inquinamento dell’aria, tema di strettissima attualità. Tema già affrontato da alcune formazioni politiche e associazioni di cittadini a cui il sindaco Maurizio Mangialardi e l’assessore ai lavori pubblici Enzo Monachesi avevano già risposto.

Lo stesso primo cittadino ha voluto replicare al consigliere, sottolineando il suo «sgomento perché Santarelli aveva già approvato, quando era seduto sui banchi della maggioranza, il progetto definitivo della ciclovia adriatica. Siamo di fronte a un progetto di scala europea – ha spiegato Mangialardi – che non può lasciare sorpresi i consiglieri: non siamo qui a scaldare i banchi ma ad approfondire. Quindi invito a non banalizzare i temi con i giri dell’oca, ma l’amministrazione comunale è disponibile ad approfondire ulteriormente con i tecnici in commissione se sussistono le condizioni per soluzioni alternative che ci consentano anche di non perdere le risorse europee».