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Senigallia

Senigallia, la questione piste ciclabili e sicurezza approda in consiglio comunale

Al centro della seduta che si è svolta a porte chiuse per l'emergenza coronavirus, il tratto di ciclovia sul lungomare Da Vinci e la situzione delle telecamere presenti in città

consiglio Senigallia

SENIGALLIA- Si è svolta ieri a porte chiuse, per emergenza Coronavirus, la seduta del consiglio comunale. Assente, per motivi istituzionali, il sindaco Maurizio Mangialardi. Durante le interrogazioni, il consigliere del Gruppo Misto Luca Santarelli è tornato sul progetto, realizzato su incarico del comitato dall’ingegnere Lorenzo Campodonico, che riguarda la pista ciclabile in fase di realizzazione sul lungomare di levante, a Ciarnin.

«Il progetto ci è stato presentato in data 19 febbraio ed oggi abbiamo inviato la risposta – ha spiegato Enzo Monachesi, assessore ai Lavori Pubblici – l’Amministrazione ha incontrato tutti e posso dire che la maggioranza di residenti ed imprese è in accordo con il Comune riguardo il progetto presentato dall’Amministrazione. Le firme allegate a sostegno del progetto sono dieci – prosegue Monachesi – nel tratto interessato alla pista ciclabile ci sono attività e 280 residenti. Riguardo al progetto che ci è stato presentato, ci sono delle falle in merito alla sicurezza, in quanto gli automobilisti sarebbero costretti a fare manovre ‘pericolose’ ed inoltre non sono previste fermate per gli autobus e per farle dovremmo togliere altri parcheggi».

Avanti quindi con il progetto dell’Amministrazione comunale. Non solo pista ciclabile, durante la seduta di ieri si è parlato anche di sicurezza, alla luce degli atti vandalici, ad opera di ragazzini, che si sono verificati nei giorni scorsi quando sono stati incendiati alcuni cassonetti per la raccolta della carta presenti in diverse zone della città. Il consigliere di Unione Civica Luigi Rebecchini, ha chiesto al vice sindaco Maurizio Memè, la situazione delle telecamere di videosorveglianza presenti in città.

«Sono 61 le telecamere allestite  – spiega il vice sindaco Maurizio Memè – di queste 30 sono presenti nell’area portuale, alcune sono in manutenzione. Altre 26 sono installate nelle zone a nord, centro e sud della città. La gran parte di quelle presenti a centro e a sud sono funzionanti, mentre a nord no. Abbiamo avviato, attraverso dei tecnici, una verifica degli impianti che, oltre alla telecamera, devono avere un sistema di trasmissione dati. Servono circa 3 mila euro ad impianto e gli impianti che necessitano di manutenzione sono circa 12». La scorsa estate alcune telecamere erano state sottoposte a manutenzione in occasione dei grandi eventi.