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Senigallia

A cento anni dalla nascita Senigallia ricorda lo scultore Romolo Augusto Schiavoni

Classe 1921, l'artista realizzò molte opere oggi donate alla città che ne abbelliscono i giardini Catalani o palazzo ex Gil. Fu anche docente e si impegnò a lungo per i giovani

Il palazzo Nuova Gioventu (ex Gil) a Senigallia
Il palazzo Nuova Gioventu (ex Gil) a Senigallia

SENIGALLIA – Ricorrono oggi, 30 ottobre, i cento anni dalla nascita dello scultore Romolo Augusto Schiavoni. Una personalità importante per il territorio senigalliese e regionale, dato che si era impegnato sia nell’insegnamento sia in campo artistico contribuendo alla nascita del Museo Comunale d’Arte Moderna dell’Informazione e della Fotografia ed a innumerevoli iniziative culturali.

Nato ad Osimo nel 1921, ultimo di dodici figli, la sua famiglia era impegnata in varie attività artigianali tra le quali la riproduzione di sculture in alabastro, per poi scegliere di perfezionarsi nella bottega del marmista-scultore Antonio Marchegiani. Successivamente amplia le sue conoscenze ed esperienze artistiche, grazie all’esperta guida dello scultore e pittore Stefano Cavallo e del maestro xilografo Bruno da Osimo, approfondisce quindi i suoi studi presso l’Istituto Statale d’Arte di Perugia, infine si diploma al corso superiore dell’Istituto d’arte a Firenze.

Nell’immediato dopoguerra fu inviato come insegnante ad Arcevia negli anni di una difficile ricostruzione. Fu Direttore dell’Avviamento Professionale di Stato e riattivò la storica Scuola d’Arte e Mestieri, oggi Istituto Tecnico Professionale di Stato, fino al 1963. Autore del monumento al Partigiano, ha realizzato altre opere simboliche nella nostra regione, che egli definiva “immagini per non dimenticare”.

Il suo costante impegno sociale e culturale, rivolto in prevalenza ai giovani, l’ha portato a insegnare anche presso la scuola media Fagnani e al liceo scientifico Medi. Ma non solo.

Molti sono i generi nei quali Schiavoni scultore ha operato, dalla ritrattistica alla medaglia, dal soggetto sacro alle opere celebrative. Ma soprattutto l’iconografia della resistenza marchigiana è quella che si lega indissolubilmente all’opera di Schiavoni. Molti luoghi, soprattutto in Provincia di Ancona, conservano opere e monumenti dedicati alla guerra di liberazione e alla figura del partigiano, da quello emblematico di Arcevia, a quelli di Fabriano e Osimo, dal Monumento ai caduti di Barbara a quelli di San Giorgio, Serra de’ Conti, Montecarotto e Senigallia. Nel corso della sua lunga ed operosa carriera ha ottenuto molteplici ricono­scimenti e premi, i più significativi: medaglia d’argento di benemerito della Scuola, della Cultura e dell’Arte conferitagli dal Presidente della Repubblica Sandro Pertini, Se­condo Premio al Concorso Nazionale del Sindacato Artisti professionisti, Pa­lazzo delle Esposizioni di Roma, Diploma per alti meriti artistici conferitogli dalla Galleria Permanente di Arte Sacra di Assisi, Medaglia d’oro dell’Accade­mia dei Cinquecento di Roma, Premio “La Ginestra d’Oro del Conero”, Meda­glia d’Oro quale cittadino benemerito del Comune di Osimo, Medaglia d’Oro e d’Argento per benemerenze artistiche dal Comune di Senigallia. E’ stato in­signito delle onorificenze al merito della Repubblica Italiana: Cavaliere dal Pre­sidente Sandro Pertini, Cavaliere Ufficiale dal Presidente Francesco Cossiga, Commendatore dal Presidente Oscar Luigi Scalfaro, inoltre S.S. Giovanni Pao­lo II gli ha assegnato l’onorificenza di Commendatore dell’Ordine Equestre di S. Gregorio Magno.

Sensibile artista, prima della sua morte nel 2008 Romolo Augusto Schiavoni ha donato alla città di Senigallia numerose sculture, alcune attualmente esposte presso gli spazi della Nuova Gioventù assieme alle opere di Mazzolani, Castelli e Ceccarelli. All’esterno dello stesso palazzo c’è una sua scultura ad accogliere dipendenti comunali e cittadini, così come un’altra sua opera è esposta in modo permanente ai giardini Catalani, all’ingresso del centro storico. Un fondo di opere d’arte è conservato infine alla rocca roveresca.