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Senigallia

Troppi cedimenti all’esterno: palazzo Gherardi da sistemare entro l’anno

Lo storico edificio, sede un tempo del liceo Perticari e della biblioteca Antonelliana, dovrà essere risistemato almeno nella facciata per scongiurare ulteriori rischi

Palazzo Gherardi a Senigallia, ex sede sopra i Portici Ercolani del liceo classico Perticari e della biblioteca Antonelliana
Palazzo Gherardi a Senigallia, ex sede sopra i Portici Ercolani del liceo classico Perticari e della biblioteca Antonelliana

SENIGALLIA – Disco verde per sistemare almeno l’esterno di palazzo Gherardi. Lo storico edificio che dal corso II Giugno si affaccia sul lungofiume e fino al foro annonario vedrà un intervento di riqualificazione che perlomeno riduca il rischio di cedimenti e crolli di intonaci e coppi.

L’ultimo episodio è avvenuto venerdì scorso, 28 maggio, quando i vigili del fuoco sono dovuti intervenire per rimuovere alcuni coppi pericolanti dal tetto dell’edificio che fino al 2001 ospitò il liceo classico Perticari. Da qui la decisione che vede coinvolto anche il Comune di Senigallia: l’ente cittadino è infatti il proprietario del primo piano di palazzo Gherardi, dove erano ospitati i volumi e registri della biblioteca comunale prima del trasferimento sopra il foro annonario, e del secondo dove invece c’erano le aule scolastiche che negli anni hanno visto passare intere generazioni di studenti.

L’ultimo episodio dunque è avvenuto recentemente, ma non è l’unico: con il passare del tempo si sono susseguiti numerosi interventi per cedimenti di, per fortuna, piccole porzioni di materiali che non hanno mai ferito nessuno. Non è il caso però di continuare a sfidare la sorte, motivo per cui ci sarà un intervento di riqualificazione della parte esterna di palazzo Gherardi, da tempo in completo abbandono.
Data la sua posizione centrale e su un’arteria così importante come è appunto via Portici Ercolani, l’intervento non partirà prima dell’estate ma solo in autunno, anche se si dovranno prevedere finanziamenti ad hoc. 

Nulla invece di fatto per la parte interna: tra le proposte c’è quella di trasformare palazzo Gherardi in un polo culturale cittadino di rilevanza regionale e non solo ma, per farlo, serviranno fondi di cui il Comune non è in possesso. E non lo è stato mai negli ultimi anni: da tempo infatti si discute di riqualificare l’intero edificio, lascito del conte Gherardi alla città perché ne facesse un polo formativo per i giovani, ma senza mai riuscire ad affrontare con successo il tema economico. Un nodo che puntualmente viene al pettine senza ancora essere riusciti a districarlo.