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Senigallia

CaterRaduno a rischio, esplode la polemica a Senigallia

Dopo l’annuncio del conduttore Massimo Cirri, tutta la città e la politica si mobilita: «Gravi le perdite in termini turistici se saltasse»

La folla del Caterraduno a Senigallia in occasione del concerto all'alba di Arisa, giugno 2018
La folla del Caterraduno a Senigallia in occasione del concerto all'alba di Arisa, giugno 2018

SENIGALLIA – Esplode la polemica in città per il rischio che salti anche quest’anno il CaterRaduno e stavolta non per motivi legati alla pandemia. Dopo l’annuncio sui social dello storico conduttore di Caterpillar Massimo Cirri, che non sarà presente a Senigallia, per protestare contro la rimozione dalla facciata del municipio dello striscione su Giulio Regeni, sono susseguiti diversi commenti di cittadini e appassionati del festival di Rai Radio 2, compresi alcuni esponenti politici senigalliesi.

Che non ci respirasse il clima migliore si sapeva già da un po’, anche se l’amministrazione comunale aveva dal canto suo ribadito la piena disponibilità a ospitare il CaterRaduno. Nonostante alcuni temi della nota trasmissione radiofonica non siano “cari” alla maggioranza di centrodestra, l’Ente ha sempre lavorato perché si portasse nuovamente a “casa” la manifestazione, che attira molti turisti ogni estate.

La rimozione dello striscione su Giulio Regeni affisso da anni sulla facciata del municipio senigalliese era stato un primo segnale di questo scricchiolio; altra crepa era stata poi la mancata partecipazione del Comune lo scorso 26 marzo all’iniziativa “M’illumino di meno”, la giornata del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili lanciata da Caterpillar e Radio2 nel 2005. Già questi due momenti avevano incrinato il rapporto con Senigallia, ma nel frattempo, in sede di presentazione del bilancio, il sindaco Massimo Olivetti aveva annunciato che il CaterRaduno sarebbe tornato a fine giugno 2021 sulla spiaggia di velluto.
Ora con la notizia del mancato sostegno del principale sponsor, Eni, alla nuova edizione del festival a Senigallia e con il forfait del conduttore Massimo Cirri, tutto torna in bilico. E scoppia la polemica.

Dalla minoranza Diritti al Futuro sostiene che basti «ascoltare la trasmissione radiofonica per rendersi subito conto di come sia ormai lontana anni luce dall’identità culturale oscurantista e anacronistica del sindaco Olivetti e dell’attuale maggioranza. Anche se l’attuale giunta è senza idee e programmi e naviga a vista su tutto, auspichiamo che almeno preservi ciò che di buono è stato fatto negli ultimi venti anni. Per evitare il peggio l’amministrazione comunale inizi ad impegnarsi senza alibi nel comunicare programmi chiari e nel realizzare progetti subito».

Lo stesso esponente di Forza Italia – Civici per Senigallia, Luigi Rebecchini, ex assessore al turismo che per primo lanciò l’idea di far venire a Senigallia il CaterRaduno, allora manifestazione itinerante, si dichiara molto amareggiato. «Caro Massimo Cirri apprendo con grande amarezza di questo “divorzio” con la città di Senigallia. Non dico stupore perché avevo intuito e capito che anche i rapporti con te e con la vostra trasmissione non sono stati purtroppo più curati come sarebbe stato necessario. In questi anni ho sempre ripetuto che Caterpillar è una delle trasmissioni radiofoniche più seguite dagli automobilisti e più in generale dagli ascoltatori della radio. Mi preme ricordare che il Caterraduno, ospitato nella nostra città, ha avuto sempre un costo contenuto per il bilancio comunale, perché era la RAI radio2 a pagare gli spettacoli attraverso sponsorizzazioni molto importanti che era la stessa RAI a trovare. Per tale motivo quanto veniva messo in bilancio veniva poi ricoperto in grandissima parte da queste importanti sponsorizzazioni. Mi preme poi sottolineare, al di là del gradimento dei contenuti e degli spettacoli (alcuni dei quali di grandissimo valore artistico), che il Caterraduno è stato un formidabile veicolo di promozione per Senigallia. I vari, ripetuti e infiniti passaggi radio ne sono stati la riprova. Non aver il Caterraduno, a mio parere, comporterà una forte perdita di promozione. Mi auguro che la giunta si adoperi per mantenere tale manifestazione e ricucire con te quel rapporto di stima e riconoscenza che ti dobbiamo per quanto hai fatto per la nostra città».

Dalla minoranza è intervenuta anche Stefania Pagani, capogruppo di Vola Senigallia: «Sembra proprio che la Giunta Olivetti stia facendo di tutto per perdere il CaterRaduno. Il rischio è reale e i cittadini di Senigallia ne pagheranno il prezzo. Cadono le sponsorizzazioni, annuncia la sua assenza anche Massimo Cirri, il popolare conduttore. Ecco a cosa porta l’ottusità ideologica dell’ amministrazione di centro destra che occupa il Comune. Un danno per Senigallia». La capogruppo di Vola Senigallia però lancia anche una proposta allo storico conduttore di Caterpillar Massimo Cirri: «Non puoi abbandonarci in questa battaglia. Insieme a te, cittadino onorario, continuiamo a chiedere verità per Giulio. Ti chiedo di ripensarci… Se ci vieni a trovare egualmente diamo insieme voce a Giulio e facciamo, con il CaterRaduno una bella manifestazione, nel nome di Regeni e della sua famiglia».

Anche il Pd senigalliese è voluto intervenire. In una nota si legge che «enormi saranno la perdita e il danno economico, poiché il Caterraduno, per la prima realtà turistica delle Marche quale è Senigallia, ha, dai suoi primi anni, fatto girare l’economia e garantito lavoro. Un indotto importante, alimentato dai grandi artisti della musica, di cui i nostri commercianti dovranno fare a meno. Accanto e fortemente collegato a questo va inoltre ricordata la grande occasione di promozione turistica che l’evento ha negli anni rappresentato per la nostra città balneare». «Il sindaco deve sapere – precisa Dario Romano, capogruppo Pd – che se dovesse saltare il Caterraduno questo sarebbe un danno economico enorme per le nostre attività e per tutto l’indotto della nostra economia che per buona parte si basa anche sul turismo. Senza parlare del Summer Jamboree, il nostro grande evento messo in discussione in questi giorni a causa di mancanza di fondi». Da qui l’appello al sindaco e alla maggioranza di Senigallia: «Non possiamo permetterci di perdere due pilastri come il Caterraduno e il Summer Jamboree. Difendere la stagione vuol dire, quest’anno più che mai, difendere la città».

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