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Senigallia

Castelleone di Suasa, la minoranza: Entrate «certe con discarica e farmacia comunale»

«Come sarebbe la pressione fiscale del nostro Comune se chi ha amministrato in passato non avesse avuto la lungimiranza?»

CASTELLEONE DI SUASA – Le questioni finanziarie sono state al centro dell’ultimo consiglio comunale suasano, dove la minoranza ha sottolineato ancora una volta la lungimiranza delle scelte fatte quando era al governo del paese tra Nevola e Cesano. Nella discussione in cui si è affrontato il tema delle aliquote e detrazioni IMU, del regolamento sulla tassa rifiuti, del piano economico finanziario e delle aliquote IRPEF per l’anno 2021, c’è stato spazio per parlare di discarica e farmacia comunale.

«Il sindaco, nella sua relazione, ha detto che non ci saranno variazioni alle attuali aliquote dell’imposta municipale unica (IMU) – spiegano dal gruppo consiliare Centrosinistra per Castelleone di Suasa – confermando che il nostro comune ha l’imposta tra le più basse rispetto a comuni limitrofi. Se la pressione fiscale è bassa, ciò è dovuta alle entrate certe e sicure garantite dalla discarica comunale programmata e voluta dalla precedente Amministrazione comunale e della farmacia comunale».

L’opposizione consiliare considera infatti strategiche, lungimiranti e responsabili le scelte fatte negli anni passati, che garantiscono certezze economiche e finanziarie per il bene dei cittadini castelleonesi e «permettono al Sindaco di potersi vantare di una fiscalità tra le più basse del territorio».
A consuntivo anno 2019 la discarica comunale ha prodotto un guadagno netto di 290.304,10 euro e la farmacia comunale un utile netto di 52.631,59 euro per un totale 342.935,69 euro. Numeri importanti per il piccolo paese stretto tra Cesano, Nevola e Misa.

«Proviamo ad immaginare come sarebbe la pressione fiscale del nostro Comune se chi ha amministrato in passato non avesse avuto la lungimiranza di progettare e programmare queste importanti attività economiche? Proviamo ad immaginare quanto margine in più si sarebbe potuto avere dai proventi della discarica se l’attuale maggioranza non avesse ceduto al Comune di Corinaldo il 10% delle proprie quote scendendo dal 40%, concordate dalla precedente amministrazione comunale, al 30% attualmente in possesso».