Carenza di medici al reparto di oncologia dell’ospedale di Senigallia

I pazienti costretti ad aspettare ore per il consulto con lo specialista nonostante gli sforzi. Volpini rassicura: nessun rischio chiusura

L'ospedale di Senigallia
L'ospedale di Senigallia

SENIGALLIA – Oltre all’ufficio del giudice di pace, anche un altro presidio, molto importante, è in difficoltà per la carenza di personale. Si tratta del reparto di oncologia dell’ospedale di Senigallia, da tempo sotto organico di due medici assenti per malattia, che quindi può contare attualmente su due soli dottori.

Una situazione che comporta diversi disagi perché i pazienti che devono consultare lo specialista oncologico prima e dopo le terapie sono costretti ad attendere parecchio, anche alcune ore. E il problema si ripete ogni giorno, con una mole di lavoro notevole nonostante tutti gli sforzi e soprattutto difficoltà nel gestire tutti i pazienti: che ora temono la chiusura del day hospital.

A rassicurare però la comunità senigalliese e soprattutto i pazienti, è intervenuto il consigliere regionale nonché presidente della Commissione regionale sulla sanità Fabrizio Volpini. Il medico senigalliese ha ribadito che non c’è alcun rischio chiusura per la funzionalità di day hospital del reparto di oncologia a Senigallia.

Nonostante la situazione si prolunghi da tempo, l’Asur sarebbe consapevole dei disagi per i pazienti e dei turni di lavoro estenuanti per i due medici rimasti. Una carenza di personale che deve essere compensata subito, anche per non esporre a rischi né i pazienti né l’Asur stessa in caso di “errori” per il surplus di lavoro. Nel frattempo è stato chiesto un incontro con la direzione sanitaria ma la strada da percorrere, nel frattempo che i due specialisti tornino in servizio, è quella di far arrivare una unità medica da uno degli ospedali della stessa area vasta 2.