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Senigallia

Liste di attesa e bambini cardiopatici, interrogazione del Pd. Mangialardi: «Riaprire subito le prenotazioni»

Il capogruppo del Pd ha presentato una interrogazione per sollecitare la Giunta ad intervenire sulle attese per le visite cardiologiche dei bambini

Maurizio Mangialardi, capogruppo consiliare Pd

ANCONA – Il capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Maurizio Mangialardi, ha presentato una interrogazione sulla vicenda delle attese per le visite di cardiologia all’ospedale regionale di Torrette, nella quale chiede di «riaprire immediatamente le prenotazioni ed evitare che prestazioni già programmate siano annullate all’ultimo minuto». La questione era stata sollevata nelle scorse settimane a più riprese dall’associazione Un Battito d’Ali che si era rivolta anche all’assessore regionale alla Sanità Filippo Saltamartini e che ha annunciato per il 2 maggio una protesta davanti alla Regione.

«Le Marche sono dotate di un Centro di Cardiochirurgia e Cardiologia Pediatrica e Congenita unanimemente riconosciuto come un’eccellenza sia a livello nazionale che internazionale – osserva Mangialardi in una nota stampa diramata dai dem -. Non a caso il 45% della sua attività chirurgica riguarda bambini che arrivano non solo da tutte le regioni d’Italia, ma anche dall’estero. Eppure, apprendiamo che le prenotazioni per le visite ambulatoriali, comprese quelle urgenti, e per una serie di esami diagnostici, sono state chiuse poiché le liste di attesa risultano ormai sature fino alla fine del 2023».

Il capogruppo del Pd afferma «ci giungono segnalazioni che perfino prestazioni già prenotate siano state annullate, all’ospedale di Torrette come al Salesi. Dati alla mano, va detto che il fenomeno dell’allungamento dei tempi per l’erogazione di questo tipo di prestazioni si è sensibilmente acuito negli ultimi due anni. Ora però la situazione rischia di esplodere a causa del numero sempre più alto di famiglie marchigiane costrette a rivolgersi a strutture sanitarie fuori regione. Credo che la giunta regionale non solo debba spiegare come ciò sia potuto accadere, ma soprattutto abbia l’obbligo di mettere in campo azioni volte a riaprire immediatamente le prenotazioni, a ripristinare il regolare funzionamento del Centro e a evitare che prestazioni già programmate siano annullate all’ultimo minuto».

«I bambini cardiopatici – spiega – hanno bisogno di essere seguiti con costanza e regolarità in tutto il loro complesso percorso verso la guarigione dalla grave malattia. Ciò comporta la necessità di sottoporli a cateterismi cardiaci e interventi al cuore, seguiti e preceduti da ospedalizzazioni più o meno lunghe. Non è ammissibile che la sanità pubblica, e soprattutto una struttura dotata di un’equipe chirurgica altamente qualificata come quella del nostro Centro, non riesca a soddisfare i bisogni di tante famiglie marchigiane, privandole del servizio e gravandole dei costi e dei disagi dovuti alla necessità di sobbarcarsi lunghi e onerosi viaggi fuori regione. Senza contare, poi, lo stress psicologico e il rischio di ulteriori traumi che ciò può provocare nei piccoli pazienti. Auspico – conclude – che la giunta regionale sappia dare risposte rapide e convincenti per tornare quanto prima ai livelli di efficienza registrati negli anni antecedenti il loro governo».