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Senigallia

In bicicletta sul lungomare nord e anche sul ponte sul Cesano

Turismo slow ed ecologico: il progetto della Ciclovia Adriatica permetterà di collegare tutto il litorale di Fano, Marotta e Senigallia in una grande pista ciclabile

Un tratto del lungomare Da Vinci a Senigallia
Un tratto del lungomare Da Vinci a Senigallia

SENIGALLIA – Non si interverrà per allungare la pista ciclabile prima della fine dell’estate. L’annuncio del progetto che porterà percorsi riservati alle biciclette su tutti i tratti di lungomare senigalliese ha destato alcune preoccupazioni, ma lo stesso sindaco Mangialardi ha ribadito che, per non causare disagi, gli interventi previsti entro l’estate slitteranno a settembre 2019.

Il primo tratto da completare sarà quello sulla parte sud, tra il quartiere del Ciarnin e Marzocca: dal lungomare Da Vinci – dove un tratto ha già la pista ciclabile che termina all’altezza dell’ex ostello – la striscia di asfalto rosso arriverà fino al lungomare Italia, alle porte della frazione di Marzocca.

Sarà questo l’intervento che partirà a settembre, per cui è previsto l’affidamento dell’appalto nelle prossime settimane. Una volta terminato si passerà alla zona nord della città e in particolare al ponte sul fiume Cesano, per collegare la pista ciclabile di Senigallia con quella di Marotta. Il progetto rientra infatti nella ciclovia Adriatica che collegherà tutto il litorale est d’Italia, senza interruzioni.

Infine, solo dopo la realizzazione anche di questo intervento, si potrà riservare alle biciclette una corsia anche sul lungomare Mameli, il tratto di ponente cioè che dal porto Della Rovere arriva fino alla frazione Cesano. Qui la soluzione prevista comporterà la perdita dei parcheggi lato mare, unico modo per preservare il doppio senso di marcia e non istituire il senso unico come sul lungomare Alighieri.

Dunque una serie di interventi già programmati, grazie alle risorse che arrivano dal ministero attraverso la Regione, che consentirà quindi di pedalare lungo tutto il tratto Fano-Marotta-Senigallia, per incentivare questa forma di mobilità che porta con sé benefici alla salute e turisti.