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Senigallia

Belvedere Ostrense ricorda il carabiniere Euro Tarsilli ucciso dal gruppo Prima Linea

Assegnate, nel 40esimo anniversario dell’uccisione, anche le borse di studio alla sua memoria. La sindaca Ubertini: l’impegno nella scuola, come nella professione o nella scelta di vita per non vanificare i sacrifici di tante persone. «Lo dobbiamo a Euro»

Belvedere Ostrense ricorda il carabiniere ucciso dalle Brigate Rosse Euro Tarsilli
Belvedere Ostrense ricorda il carabiniere ucciso dalle Brigate Rosse Euro Tarsilli

BELVEDERE OSTRENSE – È ancora vivo e forte il ricordo di Euro Tarsilli, il carabiniere morto per mano del gruppo armato di sinistra Prima Linea durante uno scontro a fuoco, uno dei tanti che caratterizzarono il periodo tra gli anni ‘70 e ‘80. Quella del 21 gennaio 1982 è una data rimasta impressa nella comunità belvederese, dov’era nato il militare: la città da 40 anni celebra il sacrificio, l’impegno e la dedizione dell’uomo morto nel senese insieme al collega Giuseppe Savastano.

Anche ieri, domenica 23 gennaio, Belvedere Ostrense ha ricordato il suo concittadino con una cerimonia che si è tenuta presso la cappella di famiglia al cimitero. Presenti tutte le massime cariche istituzionali, le associazioni e naturalmente i familiari di Euro Tarsilli, in particolare la mamma, signora Attiliana. Alla cerimonia hanno preso parte la sindaca di Belvedere Ostrense Sara Ubertini con l’amministrazione comunale, il consigliere regionale Marco Ausili, il generale Tito Baldo Honorati, il comandante provinciale dell’Arma dei Carabinieri Carlo Lecca, la comandante della Compagnia dei Carabinieri di Senigallia Francesca Romana Ruberto, la viceprefetto Gloria Sandra Allegretto, Savino Morresi presidente dell’Associazione Nazionale Carabinieri – sezione di Belvedere e la comandante della Polizia Locale Veronica Esposto.

Il delitto è stato ricordato dalla sindaca Ubertini come «un gesto assurdo, violento, inferto a bruciapelo, che ha sorpreso i due giovani alle spalle senza nemmeno dar loro modo di difendersi. I malviventi appartenevano e si sono dichiarati appartenenti all’organizzazione armata di estrema sinistra di stampo comunista denominata “Prima Linea”. Così come la reazione dei genitori di Euro, Pacifico ed Attiliana, quando hanno ricevuto la tremenda notizia. «Avrebbero potuto lasciarsi andare al dolore, odiare gli assassini del loro figlio, smettere di vivere. Attiliana e Pacifico hanno invece fatto una scelta diversa, consci che l’unico limite imposto all’odio è l’amore: Attiliana e Pacifico non si sono fermati, oggi sono nonni di 3 nipoti e la loro famiglia è il frutto della grande scelta di amore fatta allora».

La commemorazione a Belvedere Ostrense per ricordare il carabiniere ucciso dalle Brigate Rosse Euro Tarsilli
La commemorazione a Belvedere Ostrense per ricordare il carabiniere ucciso Euro Tarsilli

Una scelta che oggi deve essere celebrata come allora, perché nonostante le differenze tra le condizioni del passato e quelle attuali siamo ancora in una situazione di paura, di solitudine, di chiusura. «Allora c’era il terrorismo, il terrore di chi voleva conquistare il potere – continua Ubertini – mentre oggi c’è la pandemia, la costrizione alla solitudine, l’interruzione di molte attività e conseguentemente di rapporti sociali, di confronto e di crescita». Da qui il monito alle giovani generazioni: «la scelta che dovete fare voi oggi e che dobbiamo fare tutti noi è quella che hanno fatto allora Attiliana e Pacifico. Dobbiamo riprendere in mano le nostre vite e dobbiamo volgere il nostro sguardo al futuro. E lo dobbiamo fare in ricordo, ma soprattutto per rispetto, di Euro».

Proprio ai giovani studenti e alle giovani studentesse di Belvedere Ostrense sono elargite ogni anno le borse di studio alla memoria di Euro Tarsilli: quest’anno sono state assegnate a Matilde Bassi e a Sofia Bellagamba, per la scuola secondaria di primo grado (le medie), che si sono aggiudicate ex aequo 300€ ciascuna, e a Giorgia Cameruccio, per la scuola secondaria di secondo grado, che si è aggiudicata l’importo di 500€. Sono finanziate dalla famiglia Tarsilli, dall’amministrazione comunale, dall’Associazione nazionale Carabinieri e dell’Avis di Belvedere Ostrense.