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Senigallia

Il bar è un night club e le sexy “figuranti di sala” non sono in regola: chiuso il locale

Questa mattina sono stati apposti i sigilli al locale di Montemarciano, che resterà chiuso per venti giorni

MONTEMARCIANO – Doccia gelata ma senza streap-tease per un locale di Marina di Montemarciano, tecnicamente un esercizio di somministrazione bevande (cioè un semplice bar) ma in pratica un tempio del divertimento a luci rosse. Gli stessi gestori del locale, nella pagina Facebook dell’attività, non facevano mistero della sua reale natura di “exclusive night club” e di “locale notturno con servizio di intrattenimento per adulti-dance studio”. Dunque è scattato il blitz della Questura di Ancona, con tanto di agenti che si sono finti clienti andati a bere un bicchiere e ritrovatisi poi sui divanetti del privé in compagnia di sexy ragazze cubane pronte ad allietare la loro serata al modico sovrapprezzo di 150 euro per un calice di champagne insieme.

Dunque, il Questore di Ancona Cesare Capocasa ha emesso questa mattina un provvedimento ex art. 100 Tulps di chiusura del locale situato a Montemarciano. Provvedimento notificato alla titolare, K. J. di 37 anni. Secondo alcune verifiche effettuate dalla locale Divisione Pasi infatti, era stato accertato come nella pagina Facebook del locale, lo stesso veniva pubblicizzato non come semplice Bar, ma come “Exclusive Night Club”, “Locale Notturno – Servizio di intrattenimento per adulti – Dance Studio” e descritto come “Il… è uno dei più grandi Night Club del centro Italia: la sua atmosfera raffinata ed elegante vi farà trovare tutto ciò che desiderate, dal desiderio di relax a quello di evasione…”. Inequivocabile.

Il blitz sotto copertura.
Venerdì sera il personale della Questura di Ancona e del Commissariato di Senigallia ha effettuato un controllo amministrativo del locale, accedendo, in una prima fase, senza qualificarsi, fingendosi avventori. Gli agenti sono stati subito indirizzati da un addetto del locale posto all’ingresso, a entrare in una sala dove era presente un bancone bar e dove vi erano una decina di ragazze in abitini particolarmente sexy e succinti, sedute in evidente attesa dei primi clienti. Nella circostanza, gli agenti-clienti chiedevano ad un cameriere cosa si potesse ordinare e veniva loro risposto che una bevuta assieme alle ragazze sarebbe costata 15 euro e che, se avessero consumato altre bevande in seguito, ci sarebbe stata la possibilità di entrare con loro nel “privé” con un sovrapprezzo pari a 150 euro. Gli agenti hanno fatto una prima consumazione, poi si sono diretti ai divanetti della sala. Dopo qualche minuto sono stati raggiunti da due ragazze cubane, che si sono sedute pronte a intrattenerli. In sala, musica a volume sostenuto sparata da una consolle sovra-elevata che veniva diffusa da un “deejay” (o un addetto a tale ruolo). In un’area del locale erano stati effettivamente realizzati alcuni camerini, arredati come “privè” con pareti mobili e, all’interno, dei divanetti e tavolini che servivano per ospitare i clienti con le ragazze per trascorrere momenti “intimi”.  A quel punto gli agenti hanno interrotto la recita e si sono qualificati. Sono intervenuti in ausilio anche i colleghi che erano rimasti fuori dal locale a monitorare la situazione.
È dunque emerso che le ragazze addette all’intrattenimento dei clienti erano state ingaggiate come “figuranti di sala”, attività che già depone per l’allestimento, di fatto, di un’attività di spettacolo e intrattenimento, come tale assolutamente non compatibile con la reale attività autorizzata di esercizio per la somministrazione di alimenti e bevande. All’ingresso del locale, con indosso una casacca recante la dicitura “Security” è stato identificato un uomo con mansioni di addetto antincendio (R.F le sue iniziali) risultato, oltre che gravato da precedenti di polizia giudiziaria per furto, lesioni personali, possesso ingiustificato di chiavi alterate o oggetti atti ad offendere, anche non regolarmente assunto da una società di servizi fiduciari di Monte San Vito.
L’Ispettorato Territoriale del lavoro di Ancona – il cui personale dipendente era presente durante il controllo unitamente a quello di Polizia amministrativa – ha provveduto a contravvenzionare la titolare del locale poiché, su 10 dipendenti presenti nel locale come figuranti di sala, 3 risultavano essere non regolarmente assunte. Nel contempo veniva contestata la mancata assunzione anche dell’addetto antincendio sopra indicato e irrogata la sanzione della sospensione di entrambe le attività (Bar e società “BD”), con il contestuale pagamento di una somma a titolo di illecito amministrativo pari a 2.500 euro per ogni posizione lavorativa irregolare riscontrata.
Alla luce degli accertamenti condotti, il personale della Squadra Amministrativa e di Sicurezza ha contestato alla titolare del locale la violazione dell’art. 666 C.p. per la mancanza di licenza (ex art. 68 T.u.l.p.s.) che prevede, oltre al pagamento di una sanzione amministrativa da 258 a 1549 euro,  che l’Ente titolare (il comune di Montemarciano) disponga sempre la cessazione dell’attività in difetto di licenza. Ma la trasformazione non autorizzata di un pubblico esercizio di somministrazione in un locale di pubblico spettacolo – come rende noto la Questura – è abuso anche penale, per il quale personale della Divisione Pasi procederà con una denuncia all’Autorità giudiziaria della titolare.

Gli agenti della Questura e del Commissariato di Senigallia hanno apposto i sigilli al noto locale sexy di Montemarciano


I precedenti problemi del locale.
Peraltro, sia la titolare che il suo compagno (nonché ex socio del locale, G.R.) risultano già indagati per falso e per avere organizzato attività di pubblico spettacolo senza autorizzazione. L’uomo annovera precedenti per porto abusivo di armi, bancarotta fraudolenta, ed è attualmente recluso per l’esecuzione definitiva di una pena. Inoltre il locale già in passato era risultato non in regola con le norme di sicurezza e con le direttive in materia di pubblico spettacolo, nonché per essere frequentato da numerosi soggetti pregiudicati.
Per tali motivi il Questore di Ancona, il 25 luglio 2020 ne aveva disposto la chiusura (ex art. 100 Tulps) per 15 giorni. «Preso dunque atto dunque che il locale ha continuato ad effettuare pubblico spettacolo in assenza di idonea licenza (ex art. 68 T.u.l.p.s.) – si legge in una nota della Questura – e che la prosecuzione dell’attività, svolta senza i necessari requisiti di legge, ha messo a rischio la pubblica incolumità degli avventori e del personale dipendente, creando potenzialmente situazioni di grave pericolo che potrebbero sfociare in eventi funesti, come già avvenuto in passato, il Questore ne ha nuovamente disposto la chiusura per venti giorni». I sigilli sono stati posti stamattina dagli uomini della Squadra amministrativa e di sicurezza della Questura e del Commissariato di Senigallia.