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Senigallia

Bandiere a mezz’asta anche a Senigallia per le due vittime in Congo Attanasio e Iacovacci

Il sindaco e il presidente del consiglio comunale hanno aderito all'appello dell'Anci a manifestare insieme per le due vittime dell'agguato nella repubblica africana

Massimo Bello e Massimo Olivetti, bandiere a mezz'asta, agguato, congo
Massimo Bello e Massimo Olivetti

SENIGALLIA – Bandiere a mezz’asta anche sulla spiaggia di velluto per la morte dell’ambasciatore Luca Attanasio e del carabiniere Vittorio Iacovacci, uccisi ieri, 22 febbraio, in Congo. La decisione è arrivata oggi dal sindaco Massimo Olivetti e dal presidente del consiglio comunale Massimo Bello.

In linea con quanto sta accadendo in tutta Italia, dunque, anche Senigallia è in lutto per il giovane diplomatico e per il militare 31enne alla sua prima missione all’estero. Un segnale, quello delle bandiere a mezz’asta, per esprimere il cordoglio di un’intera nazione per i due servitori dello Stato, ma anche alla famiglia del loro autista congolese, Mustapha Milambo, ferito anch’egli a morte nell’agguato. Il consiglio regionale ha osservato nella seduta odierna un minuto di silenzio per omaggiare le due vittime italiane; il carabiniere, membro del 13° Reggimento Carabinieri “Friuli Venezia Giulia” di Gorizia aveva anche prestato servizio nelle aree terremotate dell’Ascolano, negli anni successivi al sisma.

«Sgomento e vicinanza propria e di tutta la comunità senigalliese ai familiari delle vittime» cadute nell’episodio avvenuto ieri nella Repubblica Democratica del Congo: queste le parole del sindaco e dl presidente dell’assise comunale che, aderendo all’appello dell’Anci a «manifestare insieme, come un’unica comunità nazionale», hanno scelto per le bandiere a mezz’asta.