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Senigallia

Bimbo caduto nel pozzo, si indaga per omicidio colposo

Inutili i tentativi di soccorso, Florin è morto alle 20,25 di domenica. Dopo le prime dichiarazioni fornite ai carabinieri, il magistrato ha riascoltato i genitori e la zia del bambino. Due comunità sotto choc

Dietro alle transenne, il pozzo dove è caduto il bambino
Dietro alle transenne, il pozzo dove è caduto il bambino

OSTRA VETERE – Continuano le indagini da parte dei carabinieri che, insieme al magistrato, poco fa hanno riascoltato i genitori di Florin, il bimbo rumeno deceduto alle 20,25 di domenica all’Ospedale di Senigallia dopo essere finito nel pozzo del “Frantoio Brignoni”. Il bambino, nato a Senigallia da genitori rumeni che risiedono ad Ostra Vetere, si trovava nel frantoio di Corinaldo con il padre, la zia paterna e la madre. Per cause ancora in corso di accertamento da parte dei carabinieri, il bambino è finito dentro il pozzo di raccolta delle acque reflue provenienti dalla lavorazione delle olive. Il piccolo, insieme al padre e la zia, stava aspettando la madre che era andata a ritirare le bottiglie dell’olio. La famiglia aveva portato al frantoio un piccolo quantitativo di olive. Vicino al  pozzo, sito all’esterno del frantoio e a poca distanza dal parcheggio, era buio.

Le grida del bambino hanno fatto subito scattare l’allarme, il padre ha cercato una corda, una scala per raggiungere il figlio, poi, ha tentato di sporgersi nel pozzo ma il cattivo odore non gli ha consentito di proseguire. Poi l’arrivo dei Vigili del Fuoco con l’ausilio dei sommozzatori che si sono calati nei quattro metri di profondità ed hanno recuperato Florian in fin di vita. I medici hanno cercato di rianimarlo, poi, la corsa disperata in ospedale dove il bambino è deceduto alle 20.25.

Giuseppe Muzi, legale dei titolari del “Frantoio Brignoni”, che si era recato sul posto domenica dopo l’accaduto, non rilascia dichiarazioni riguardo alla vicenda. «Ci sono le indagini in corso lasciamo lavorare gli inquirenti».

Il sindaco di Ostra Vetere Luca Memè

I genitori del piccolo vivono da anni ad Ostra Vetere: il padre lavora come operaio, la madre fa lavori saltuari. La famiglia risiede in una zona residenziale del piccolo comune, dove i vicini di casa si sono stretti al dolore della coppia che ha anche una figlia di due anni. Sotto shock anche la comunità di Corinaldo dove ha sede il frantoio.  «Quello che è successo è una tragedia – ha spiegato Luca Memè, sindaco di Ostra Vetere – Siamo vicini alla famiglia, persone da sempre molto rispettose, precise e discrete. Ci mettiamo a loro disposizione, pronti ad aiutarli. Sono personalmente molto colpito da quanto accaduto: ho appreso la notizia attraverso una telefonata, una di quelle che non vorresti mai ricevere».

Nominato un consulente legale della Procura e predisposta l’ispezione cadaverica, forse in programma domani. Aperto un fascicolo in Procura per omicidio colposo.