Senigallia, le difficoltà della Bigelli Marmi preoccupano la Cgil

Perdura la crisi: fino a sei mesi di mancati stipendi per i 75 lavoratori che temono la chiusura della storica azienda senigalliese. «È passato ormai un mese dalla comunicazione ufficiale del gruppo che sarebbe ripartito a breve, ma di ripresa non c’è traccia», spiega Daria Raffaeli, segretaria provinciale Fillea Cgil

L'azienda Bigelli Marmi a Senigallia
L'azienda Bigelli Marmi a Senigallia

SENIGALLIA – La situazione dell’azienda Bigelli Marmi di Senigallia preoccupa la Fillea Cgil Ancona. Non sono bastate le rassicurazioni dell’azienda comunicate il mese scorso sul prossimo risanamento a livello economico. Il sindacato dei lavoratori del settore edilizio segnala ancora il mancato pagamento degli stipendi ai 75 dipendenti della realtà imprenditoriale senigalliese con sede sulla Sp 360 “Arceviese”.

Una crisi finanziaria nata dal fallimento di un grande colosso delle costruzioni inglesi (Carillion) e dalle difficoltà nel recupero del credito. Il ritardo nel pagamento delle mensilità ai lavoratori sarebbe stato saldato entro breve, avevano rassicurato dall’azienda senigalliese Bigelli, ma sulla questione è intervenuta Daria Raffaeli, segretaria provinciale Fillea Cgil.

«È passato ormai un mese dalla comunicazione ufficiale del gruppo che sarebbe ripartito a breve, ma di ripresa non c’è traccia. Dopo questa ennesima attesa e dopo mesi in cui i lavoratori hanno vissuto e continuano a vivere precariamente e con sacrifici, hanno il diritto di avere chiarezza».

Tra i nodi da sciogliere c’è sia la prospettiva di lavoro che il pagamento delle mensilità arretrate (da 3 a 6 per ciascun dipendente) dello stipendio. Oltre infatti alle difficoltà nelle gestioni dei bilanci familiari dei lavoratori coinvolti, sta crescendo anche la preoccupazione che dopo oltre un mese di fermo delle attività produttive, quella ripresa dichiarata dall’azienda non ci potrà mai essere, con il rischio che cessi per sempre l’attività produttiva della realtà del marmo più importante della regione. Nel frattempo, i dipendenti della Bigelli stanno valutando tutte le azioni per avere almeno risposte certe.