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Senigallia

Alluvione di Senigallia, il legale di Mangialardi risponde al Comitato

Dopo gli attacchi, l'avvocato Magistrelli spiega perchè è stato necessario rinviare il processo. La prima udienza, inizialmente fissata per il 12 novembre, è stata rinviata al 25 febbraio.

L'avvocato Marina Magistrelli

SENIGALLIA- Il Comitato Alluvione Senigallia 2014, venerdì, in una conferenza stampa è tornato sul processo che vede imputate otto persone tra cui il sindaco Maurizio Mangialardi. Alluvione Senigallia, «lecito il rinvio dell’udienza preliminare ma dirsi dispiaciuti è una beffa»

A ventiquattr’ore dalla conferenza stampa, a rispondere a Corrado Canafoglia, legale del comitato, è Marina Magistrelli, legale del sindaco Maurizio Mangialardi: «Se c’è una nullità, perché un atto non viene fatto secondo le regole processuali – in questo caso dalla Procura – è assolutamente giusto, e onesto, farlo rilevare e farlo correggere – spiega la dottoressa Magistrelli – Altrimenti si rischia di arrivare in Cassazione per poi dover ricominciare il processo daccapo! Se un processo nasce male, con dei vizi, conviene sanarlo subito. E quell’errore non era sanabile perché riguardava un atto precedente della Procura. Per sanarlo si deve ripetere. In soldoni: non si poteva fare altro. E poi: è giusto che se un soggetto – in questo caso il Sindaco – dice a verbale, durante un interrogatorio, su domanda specifica del magistrato, che le notifiche del processo le vuole ricevere presso la sua abitazione, la polizia poi gliele notifichi in altro luogo che non sia la sua residenza? È giusto che un indagato chiede di essere interrogato per spiegare le proprie ragioni e il pm si dimentichi di farlo? È giusto che un indagato non riceva l’avviso di conclusione delle indagini e quindi non possa vedere le carte che lo accusano e capire perché lo accusano? Ad un avvocato non dovrebbe sembrare giusto tutto questo. Un avvocato lavora per il rispetto delle regole e della legalità. Soprattutto nei processi! E noi stiamo lavorando perché si celebri un processo pulito, legale e giusto». 

La prima udienza del processo era stata fissata per il 12 novembre e è stata rinviata al 25 febbraio per un difetto di notifica al sindaco Maurizio Mangialardi, all’ingegnere Gianni Roccato e perchè non era stato espletato l’interrogatorio di garanzia chiesto da Mario Smargiasso.