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Senigallia

Atrocità nell’allevamento, nuova manifestazione delle associazioni animaliste a Senigallia

Le atrocità verso gli animali non sembrano aver scosso le coscienze dei senigalliesi e marchigiani, denuncia la sigla Rivoluzione Etica: «Senigallia deve diventare l'ombelico del mondo nella lotta animalista»

Foto di “Essere Animali”

SENIGALLIA – Altra manifestazione davanti a quello che è stato definito dalle associazioni animaliste “l’allevamento degli orrori”. Sabato 17 novembre, dalle ore 13 alle 16, si terrà in strada della Bruciata il presidio organizzato da alcuni attivisti italiani riuniti sotto il nome di Rivoluzione Etica. L’ennesima forma di protesta (pacifica) dopo quelle che si sono tenute sotto il municipio il 23 settembre scorso e davanti i cancelli dell’azienda suinicola il 13 ottobre.

«L’allevamento/macello in questione è accusato di sevizie e violenze estreme protratte nel tempo a danno di poveri maiali – scrive Carlo Cinti, uno dei referenti – tutto l’orrore e le atroci sofferenze sono state registrate da telecamere nascoste. Dopo la denuncia della forestale, si dovrà attendere il lungo e penoso iter giuridico, mentre per gli animali non è stato preso alcun provvedimento».

Della questione si sono interessati i media locali e alcune testate e tv nazionali. Il problema è, secondo gli attivisti, che da parte della popolazione senigalliese e marchigiana non sembra vi sia stata alcuna presa di posizione. A intervenire nelle manifestazioni, sono stati soprattutto sigle animaliste di fuori città o addirittura fuori regione.

Foto di “Essere Animali”

«Il polverone sollevato a settembre è diventata una blanda foschia. La popolazione di Senigallia non è pienamente consapevole di quanto accade sotto i loro occhi: non ha risposto in modo efficace alle due precedenti manifestazioni e questo lo interpretiamo come una tolleranza verso un sistema malato che toglie il coraggio e la volontà di opporsi alla barbarie di cui sono vittime esseri senzienti innocenti. Oppure, cosa che ci rattrista maggiormente, il cinismo impera ovunque ed è il nuovo sentimento che dilaga irrimediabilmente».

«L’iter burocratico italiano è troppo lento e noi vorremmo – conclude Cinti – risvegliare le coscienze e creare la giusta consapevolezza. Senigallia deve diventare l’ombelico del mondo delle lotte animaliste. Il lavoro è lungo ed estenuante, ma non demordiamo».