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Senigallia

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Assemblea Confindustria a Senigallia, ripartenza dopo l’alluvione e grandi sfide economiche – VIDEO

Sono intervenuti il presidente nazionale Bonomi ma anche i presidenti di Regione Francesco Acquaroli e Stefano Bonaccini. Temi centrali: certezza delle risorse e progetti per la messa in sicurezza del territorio, innovazione e semplificazione burocratica

Carlo Bonomi, presidente nazionale di Confindustria. Foto di Carlo Leone
Carlo Bonomi, presidente nazionale di Confindustria. Foto di Carlo Leone

SENIGALLIA – Imprenditori a confronto al teatro La Fenice per parlare di alluvione e di risorse per mettere in sicurezza il territorio, ma anche di sfide nazionali, clima e di economia. Tanti i temi toccati durante l’assemblea pubblica dei soci di Confindustria Ancona iniziata con un toccante video dell’esondazione del fiume Misa del 15 settembre scorso. Appena due mesi fa. Confindustria è tornata a Senigallia, Ostra e negli altri comuni alluvionati per non far spegnere le luci dell’attenzione mediatica e politica, per chiedere risorse e progetti volti alla sistemazione di un territorio che vive difficoltà una dietro l’altra, l’ultima il terremoto. “Mai più” il titolo del video realizzato da “Events Congress&Communication”, «mai più» l’impegno che è venuto da molti intervenuti all’assemblea, davanti a una platea di imprenditori, da Merloni a Loccioni, da Guzzini a Fiorini a Rummo.

Durante l’iniziativa si sono susseguiti gli interventi di Carlo Bonomi, presidente nazionale di Confindustria, del neo eletto presidente di Confindustria Marche Roberto Cardinali e del presidente dorico Pierluigi Bocchini, seguito da Gino Sabatini, presidente della Camera di Commercio delle Marche, il quale ha chiesto con forza le opere di messa in sicurezza del territorio. Un’introduzione ai lavori è stata fatta dal sindaco di Senigallia Massimo Olivetti ricordando la necessità di sostegni per fronteggiare la situazione di post emergenza, come il contributo di autonoma sistemazione (cas) per le famiglie e la demolizione di ponte Garibaldi, ma anche di un sistema di allertamento per la popolazione e per le imprese che sia «serio, efficace e consenta alle persone di dormire».

«Non abbiamo scelto di essere qui oggi per recriminare né per lanciare accuse o cercare responsabilità» le parole di Bocchini in riferimento all’alluvione. «Siamo qui per parlare di prevenzione, per ribadire la necessità di destinare risorse alle infrastrutture necessarie alla sistemazione dei fiumi, degli edifici e del territorio in generale, senza limitarci a ragionare semplicisticamente sul come riparare i danni». «Siamo una regione fragile e i recenti eventi – ha aggiunto, riferendosi alle ultime scosse di terremoto – ce lo hanno ricordato una volta in più. Negli ultimi trenta anni, tra terremoti ed alluvioni, abbiamo pagato le nostre debolezze con troppe vittime e danni non quantificabili. La prevenzione non è più procrastinabile, non possiamo continuare ad affidarci solo alla buona sorte ma, al contrario, dobbiamo utilizzare al meglio le risorse del Pnrr. Genereranno, è vero, un debito che i nostri figli e nipoti dovranno rimborsare. Ma proprio per questo non disperdiamoli in rivoli inutili ed iniziative di facciata. Piuttosto, utilizziamoli, prioritariamente, alla messa in sicurezza del nostro territorio».

Spazio poi ai presidenti delle Regioni Marche Francesco Acquaroli ed Emilia Romagna Stefano Bonaccini, nei loro ruoli rispettivamente di commissari per gli eventi meteorologici settembre 2022 e ricostruzione post terremoto 2012: scambio di esperienze e occasione di confronto anche su temi di rilevanza nazionale come l’arretramento della ferrovia adriatica e sull’alta velocità oltre agli investimenti sul fronte dell’innovazione.

Il sindaco di Senigallia Massimo Olivetti all'assemblea di Confindustria Ancona
Il sindaco di Senigallia Massimo Olivetti all’assemblea di Confindustria Ancona

Messaggio anche del Ministro delle imprese e del made in Italy Adolfo Urso, che ha voluto salutare i soci di Confindustria Ancona riuniti nell’assemblea pubblica a Senigallia a due mesi esatti dalla terribile alluvione che ha devastato un ampio territorio causando 12 morti, una donna ancora dispersa e danni per miliardi di euro. «Quasi 70 miliardi di euro del Pnrr sono stati stanziati per la tutela dell’ambiente, mentre sono circa 8 miliardi quelli destinati al contrasto al dissesto idrogeologico, un capitolo cruciale per il Paese, come dimostrato da quanto avvenuto sul vostro territorio solo due mesi fa». Il ministro ha voluto sottolineare la necessità di un patto tra istituzioni, cittadini e imprese, che passi attraverso gli enti locali, così come di un “difensore civico delle imprese” in seno al Ministero, ma soprattutto sostegni di cui le imprese hanno bisogno per poter affrontare i rincari dell’energia e delle materie prime alla luce del conflitto in Ucraina o la contrazione dei mercati.

Durante l’assemblea è intervenuto anche il neo eletto presidente di Confindustria Marche, Roberto Cardinali, il quale ha spiegato come «ogni euro di investimento sulla prevenzione generi un risparmio da 4 a 14 euro in minori costi da sostenere in emergenza». Cardinali ha aggiunto: «Auspichiamo che la formazione, la prevenzione e la resilienza siano temi prioritari nell’agenda del nuovo governo» così come il supporto alle aziende alluvionate con investimenti e incentivi. Per le Marche sono previsti investimenti legati al Pnrr per circa un miliardo di euro ma si tratta di fondi da «utilizzare tutti e di farlo con attenzione».

Infine la conclusione del presidente di Confindustria Bonomi, che non ha rilasciato dichiarazioni, ma che nel sui intervento è stato molto chiaro: «Chiediamo al Governo di concentrarsi sulle priorità e sulle emergenze del Paese. L’anno prossimo sarà difficile perché non ci saranno più le entrate fiscali extra del 2021, pari a circa 60 miliardi, che ci hanno consentito di tamponare l’emergenza energetica. Il Governo si deve concentrare su “costo delle bollette e attenzione alla finanza pubblica, perché non deve venire meno il percorso di discesa del debito pubblico iniziato dal precedete governo, e interventi sul mondo del lavoro. Purtroppo – ha concluso – vediamo che in questo periodo ci sono argomenti di distrazione di massa mentre nel 2019 la bolletta energetica era 8 miliardi quest’anno sarà di 110 miliardi. Con questi numeri è difficile resistere».