Arrestati per rapina un transessuale e il suo “protettore”

Entrambi sono accusati di rapina aggravata e lesioni personali. Questa mattina sono stati trasferiti nella Casa Circondariale di Ancona, Montacuto a disposizione della Autorità Giudiziaria. I fatti accaduti tra Marzocca e Montemarciano, risalgono alla notte del 25 agosto 2017

La caserma dei carabinieri di Senigallia
La caserma dei carabinieri di Senigallia

SENIGALLIA- Un 38enne transessuale brasiliano ed un suo connazionale sono stati trasferiti questa mattina nel carcere di Montacuto. Entrambi sono responsabili del reato di concorso in rapina aggravata e lesioni personali.

I fatti risalgono alla notte del 25 agosto 2017 quando una pattuglia di carabinieri era intervenuta presso il distributore ubicato sulla S.S. 16 tra Marzocca e Montemarciano, dove un 41enne residente in Brianza ed in vacanza sulla spiaggia di velluto, era in mezzo alla strada, con il volto ricoperto di sangue, che lamentava di essersi fermato poco prima con la propria autovettura presso l’area di servizio dov’era stato avvicinato da quella che gli era sembrata una giovane donna che chiedeva un passaggio.

L’uomo ha scoperto poco dopo che si trattava di un transessuale sudamericano e gli ha chiesto di scendere. Il 38enne, ha reagito pestando il turista, che ha riportato ferite guaribili in 20 giorni. In aiuto del transessuale è intervenuto un suo connazionale che ha contribuito al pestaggio. Il 41enne è stato lanciato fuori dalla vettura che è stata trovata abbandonata lungo una scarpata.

Dentro la vettura, nessuna traccia del borsello lasciato dal turista sul sedile posteriore. Conteneva i documenti di identità, una carta di credito ed un bancomat, oltre alla carta di circolazione del veicolo e 70 euro circa.

Dalla ricostruzione investigativa, accolta dal GIP nell’ordinanza cautelare, emerge che il transessuale aveva commesso la rapina, con la partecipazione del suo “protettore”, al fine di ottenere dal denunciante il corrispettivo della prestazione sessuale che lo stesso avrebbe rifiutato una volta accortosi che la persona fatta salire in macchina non era una donna. Nella fase esecutiva i Carabinieri delle Stazioni di Montemarciano e di Ancona Collemarino hanno inoltre eseguito due perquisizioni locali per la ricerca della refurtiva. I due arrestati, espletate le formalità di rito, questa mattina, sono stati trasferiti nella Casa Circondariale di Ancona, Montacuto a disposizione della Autorità Giudiziaria.